Attenzione
Grifone: secondo successo 10 contro 11
Conclusa la rincorsa alla vetta, adesso è il momento di tentare la fuga in solitario
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GROSSETO. Una rincorsa durata 10 giornate. Tanto è servito al Grifone per raggiungere il primato in classifica nel campionato di Eccellenza, da tutti evocato sin dall’estate scorsa e da tutti inseguito, dopo quello scivolone iniziale e una crisi che, fortunatamente, si è poi rivelata solo passeggera.
Il Grosseto di oggi è una squadra che sa soffrire, regalare momenti di calcio difficili da vedere in un campionato di Eccellenza e soprattutto una squadra che sa vincere, anche in modi diversi.
Il successo all’ombra delle Apuane è la seconda vittoria fuori casa, ottenuta in 10 contro 11. Non si vincono due partite così solo per caso. Vero che Cipolloni ha dovuto far gli straordinari per capitalizzare al massimo la perla su punizione di un Berretti sempre più vicino dall’essere il giocatore che conoscevamo. Ma anche in questo sta la forza dei biancorossi. Cipolloni o Nunziatini non fa differenza, al pari di ogni cambio che mister Consonni effettua, gara dopo gara. Chi gioca dall’inizio o entra a gara in corso riesce alla fine a dare lo stesso identico contributo alla causa, per un gruppo che, evidentemente, dopo un inizio di stagione un po’timido oggi deve avere in se anche grandi valori morali.
Quelli che nel calcio fanno la differenza, indipendentemente dalla categoria. Qualità che certamente fanno felice in primis proprio il tecnico biancorosso Gigi Consonni. Uno che nel, dopo gara, sull’espulsione di Gorelli, così come fu per quella di Boccardi, non esita ad usare uno schiaffo e una carezza per i suoi giocatori, nella speranza che questi episodi non si ripetano in futuro. Anche perché proprio l’assenza di Gorelli, nel prossimo derby col Poggibonsi è di quelle difficili da sostituire per quello che il giocatore sa dare, in qualità e quantità, al centrocampo del Grifone. Così l’asticella si alza di un altro gradino e la sfida dello Zecchini di domenica prossima ai senesi allenati dal grande ex Alessio Bifini riporta alla memoria antiche sfide con i Leoni giallorossi per un match che merita una degna cornice di pubblico.
Agguantato il primato, curiosamente grazie proprio al Poggibonsi che ha fatto cadere per la prima volta il Sangimignano, adesso si può guardare avanti con rinnovato entusiasmo, senza dover stare più ad attendere i risultati delle altre. Adesso è l’ora del cambio di passo per tentare l’allungo solitario.
Paolo Franzò
Il Grosseto di oggi è una squadra che sa soffrire, regalare momenti di calcio difficili da vedere in un campionato di Eccellenza e soprattutto una squadra che sa vincere, anche in modi diversi.
Il successo all’ombra delle Apuane è la seconda vittoria fuori casa, ottenuta in 10 contro 11. Non si vincono due partite così solo per caso. Vero che Cipolloni ha dovuto far gli straordinari per capitalizzare al massimo la perla su punizione di un Berretti sempre più vicino dall’essere il giocatore che conoscevamo. Ma anche in questo sta la forza dei biancorossi. Cipolloni o Nunziatini non fa differenza, al pari di ogni cambio che mister Consonni effettua, gara dopo gara. Chi gioca dall’inizio o entra a gara in corso riesce alla fine a dare lo stesso identico contributo alla causa, per un gruppo che, evidentemente, dopo un inizio di stagione un po’timido oggi deve avere in se anche grandi valori morali.
Quelli che nel calcio fanno la differenza, indipendentemente dalla categoria. Qualità che certamente fanno felice in primis proprio il tecnico biancorosso Gigi Consonni. Uno che nel, dopo gara, sull’espulsione di Gorelli, così come fu per quella di Boccardi, non esita ad usare uno schiaffo e una carezza per i suoi giocatori, nella speranza che questi episodi non si ripetano in futuro. Anche perché proprio l’assenza di Gorelli, nel prossimo derby col Poggibonsi è di quelle difficili da sostituire per quello che il giocatore sa dare, in qualità e quantità, al centrocampo del Grifone. Così l’asticella si alza di un altro gradino e la sfida dello Zecchini di domenica prossima ai senesi allenati dal grande ex Alessio Bifini riporta alla memoria antiche sfide con i Leoni giallorossi per un match che merita una degna cornice di pubblico.
Agguantato il primato, curiosamente grazie proprio al Poggibonsi che ha fatto cadere per la prima volta il Sangimignano, adesso si può guardare avanti con rinnovato entusiasmo, senza dover stare più ad attendere i risultati delle altre. Adesso è l’ora del cambio di passo per tentare l’allungo solitario.
Paolo Franzò
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