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Diciotto convocati a Castelnuovo Invernizzi e Boccardi ancora out
GROSSETO. Diciotto giocatori convocati per la trasferta di Castelnuovo Garfagnana di domani pomeriggio. Senza Invernizzi, senza Boccardi e Salvestroni e con un Faenzi a mezzo servizio: «Ha avuto dei...
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GROSSETO. Diciotto giocatori convocati per la trasferta di Castelnuovo Garfagnana di domani pomeriggio. Senza Invernizzi, senza Boccardi e Salvestroni e con un Faenzi a mezzo servizio: «Ha avuto dei problemi in settimana e non si è potuto allenare al meglio, certamente non partirà dall’inizio», spiega il tecnico biancorosso Gigi Consonni, nella consueta conferenza stampa del venerdì.
È dunque un Grosseto in difficoltà dalla cintola in su, anche se Consonni non è proprio d’accordo, tanto meno con chi teme che questa squadra possa essere troppo dipendente dalla presenza in avanti proprio di Invernizzi.
«È indubbio che Invernizzi sia per noi un giocatore importante – spiega – un giocatore carismatico e di personalità. Ma ho fiducia in chi andrà in campo domani. Parto dai 70’ di sabato scorso, che abbiamo fatto senza di lui dopo l’infortunio. Noi dobbiamo pensare prima di tutto che oggi Vegnaduzzo è un altro giocatore rispetto alle prime giornate di campionato, sia fisicamente che di testa. Ma anche gli altri giocatori d’attacco, a loro volta si sono sbloccati e li vedo molto bene. Certo è un’assenza pesante, ma non dobbiamo fossilizzarci su questo. Anche a Sant’Andrea, nell’amichevole di giovedì, ho notato tanta voglia di fare bene da parte di tutti e netti miglioramenti rispetto a inizio stagione».
Che partita sarà quella di domani?
«Una gara su un campo tosto, contro una squadra tosta. Del resto lo dice la storia, con il Grosseto che non ci ha mai vinto. Noi vogliamo sfatare questo tabù, come avevamo fatto a Larciano. Loro vengono dalla bella vittoria di Piombino e avevano vinto anche a Poggibonsi. Hanno un buon allenatore che sa curare bene la fase difensiva. Per fare nostra la partita, dovremo giocare al massimo delle nostre possibilità. Ma sono ottimista, perché stiamo bene e ho ampia scelta sull’undici da mandare in campo. Scelte non facili, ma questo mi da grande fiducia anche perché so che in panchina avrò giocatori in grado di darci una mano, al momento che li metterò in campo».
Conferma comunque per il modulo a due punte, o pensa a qualche novità tattica?
«Può essere. Magari con caratteristiche diverse, facendo partire da dietro la seconda punta; potrebbe essere una soluzione. Di sicuro, siccome loro difendono a 3, che poi diventano 5 in fase difensiva, non vorrei dare loro troppi punti di riferimento. Inoltre, vorrei che fosse da stimolo per tutti, il pensiero che una nostra eventuale vittoria, potrebbe anche proiettarci al primo posto della classifica. Mi immagino una partita maschia, di quelle che possono risolversi sulle palle inattive». Qualche dubbio anche in difesa, sulla fascia sinistra, dove Bartalucci e Sabatini si giocano una maglia.
Paolo Franzò
È dunque un Grosseto in difficoltà dalla cintola in su, anche se Consonni non è proprio d’accordo, tanto meno con chi teme che questa squadra possa essere troppo dipendente dalla presenza in avanti proprio di Invernizzi.
«È indubbio che Invernizzi sia per noi un giocatore importante – spiega – un giocatore carismatico e di personalità. Ma ho fiducia in chi andrà in campo domani. Parto dai 70’ di sabato scorso, che abbiamo fatto senza di lui dopo l’infortunio. Noi dobbiamo pensare prima di tutto che oggi Vegnaduzzo è un altro giocatore rispetto alle prime giornate di campionato, sia fisicamente che di testa. Ma anche gli altri giocatori d’attacco, a loro volta si sono sbloccati e li vedo molto bene. Certo è un’assenza pesante, ma non dobbiamo fossilizzarci su questo. Anche a Sant’Andrea, nell’amichevole di giovedì, ho notato tanta voglia di fare bene da parte di tutti e netti miglioramenti rispetto a inizio stagione».
Che partita sarà quella di domani?
«Una gara su un campo tosto, contro una squadra tosta. Del resto lo dice la storia, con il Grosseto che non ci ha mai vinto. Noi vogliamo sfatare questo tabù, come avevamo fatto a Larciano. Loro vengono dalla bella vittoria di Piombino e avevano vinto anche a Poggibonsi. Hanno un buon allenatore che sa curare bene la fase difensiva. Per fare nostra la partita, dovremo giocare al massimo delle nostre possibilità. Ma sono ottimista, perché stiamo bene e ho ampia scelta sull’undici da mandare in campo. Scelte non facili, ma questo mi da grande fiducia anche perché so che in panchina avrò giocatori in grado di darci una mano, al momento che li metterò in campo».
Conferma comunque per il modulo a due punte, o pensa a qualche novità tattica?
«Può essere. Magari con caratteristiche diverse, facendo partire da dietro la seconda punta; potrebbe essere una soluzione. Di sicuro, siccome loro difendono a 3, che poi diventano 5 in fase difensiva, non vorrei dare loro troppi punti di riferimento. Inoltre, vorrei che fosse da stimolo per tutti, il pensiero che una nostra eventuale vittoria, potrebbe anche proiettarci al primo posto della classifica. Mi immagino una partita maschia, di quelle che possono risolversi sulle palle inattive». Qualche dubbio anche in difesa, sulla fascia sinistra, dove Bartalucci e Sabatini si giocano una maglia.
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