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Il Grifone affronta il San Miniato Consonni: «Da domani in avanti vedremo se la mentalità è giusta»

GROSSETO. «La continuità sta nell’atteggiamento della squadra. Col Cenaia, rispetto alla gara di Fucecchio, questo è cambiato, per almeno i primi 60 ’e così dovrà essere anche domani a Santa Croce...

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GROSSETO. «La continuità sta nell’atteggiamento della squadra. Col Cenaia, rispetto alla gara di Fucecchio, questo è cambiato, per almeno i primi 60 ’e così dovrà essere anche domani a Santa Croce sull’Arno, contro il San Miniato».

Sono le parole del tecnico del Grosseto Gigi Consonni che aggiunge: «Anche se a dire il vero, dobbiamo ancora migliorare nella parte finale della partita. Domenica scorsa, dopo il 2-0, non abbiamo fatto per niente bene. Non esiste giocare così e rischiare poi di venire rimontati e vanificare tutto. È una questione mentale, non certamente fisica».

Anche domani sarà importante l’approccio alla partita da parte dei biancorossi, assai più di chi scenderà in campo dal primo minuto, anche perché: «Se quella col Cenaia sarà stata o meno la partita della svolta, lo capiremo soltanto domani e nelle gare a venire. È importante a questo punto mettere in fila una serie di vittorie, se vogliamo scalare la classifica. Se non capiamo questo, se non capiamo l’importanza dei 3 punti di domani, allora questo si che sarà un problema. Noi dobbiamo giocare per vincere, punto. Anche un pareggio, non ci serve a niente, se non a mantenere l’imbattibilità. Ma non è questo che ci interessa».

Consonni prova a caricare la squadra nella maniera giusta. Anche se l’infortunio a Salvestroni proprio non ci voleva: «Certo che no. Stava diventando un pezzo importante del nostro centrocampo e mi dispiace tanto per lui che già era arrivato in biancorosso da un lungo stop per infortunio. Ha dato tanto a questa squadra e spero che abbia almeno trasmesso ai compagni la sua voglia di vincere e di lottare sempre».

E Salvestroni è comunque nella lista dei convocati per domani, per tenerlo all’interno di un gruppo, composto da tanti giovani, del quale sta diventando un leader. Ma chi sostituirà il giocatore in mezzo al campo? E Mesinovic tornerà titolare, così come Berretti? Tanti punti interrogativi, ma solo per noi e per i giocatori.

«È chiaro che io la squadra in testa ce l’ho. Ma non vi dirò mai chi giocherà, così come voglio tenere tutti sulla corda fino all’ultimo, per evitare che qualcuno possa avere un calo di tensione. Chiunque giocherà, sarà perché in questo momento lo riterrò nella condizione migliore. Qui tutti hanno la propria possibilità. Avete visto con Fratini: da ultimo arrivato in rosa, a titolare grazie al lavoro e alla sua abnegazione. Con 3 gare in 6 giorni, ci sarà bisogno di tutti».

Paolo Franzò

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