Sicurezza
Gavorrano, la musica non cambia
di Enrico Giovannelli
Nemmeno l’arrivo del nuovo mister interrompe la serie negativa: ora le sconfitte di fila sono 7
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GROSSETO. Nemmeno di pomeriggio cambia la musica per il Gavorrano. Allo Zecchini, nell’anticipo dell’ottava giornata di serie C, la prima alla luce del giorno, i rossoblù cadono di nuovo pesantemente, con la striscia di sconfitte salita a sette di fila.
L’Arzachena ringrazia e torna in Sardegna con un largo 4-1. Il cambio di allenatore e l’arrivo di Favarin in panchina è servito a poco, anche se la manovra mineraria almeno nei primi venti minuti è stata più incisiva del solito. I maremmani cambiano il portiere, dentro per la prima da titolare Mazzini, recuperano Matteo in difesa, e confermano il centrocampo delle ultime uscite con Mosti a supporto di Lombardi-Brega nel terzetto d’attacco.
L’avvio è tutto di marca unionista con l’Arzachena che aspetta nella propria metà campo per poi tentare qualche sortita. Al 7’Ropolo innesta la quarta sulla fascia sinistra e pennella un ottimo pallone al centro: Brega c’arriva al volo, con la girata che passa di un niente vicino all’incrocio. I rossoblù sembrano motivati e insistono: Brega al 10’serve Lombardi con un rasoterra, la conclusione fila via di un soffio a fil di palo. Nel momento migliore per i padroni di casa a passare invece sono gli ospiti. Conti nel giro di pochi secondi commette due ingenuità consecutive. Prima sbaglia a metà campo un passaggio favorendo una ripartenza veloce dell’Arzachena e quando la difesa chiude e gli riconsegna la palla, il playmaker nel tentativo di alleggerire verso il proprio portiere non si avvede dell’arrivo di Vano.
Il centravanti isolano scarta il regalo di Natale e con un rasoterra fulmina Mazzini sul primo palo, 1-0. La reazione maremmana è veemente, segno che la voglia di fare non manca. Corre il 17’e Finazzi dalla tre quarti vede lo scatto di Brega: il numero nove si coordina bene in piena area e saetta il pari sotto la traversa per l’1-1. Bella azione e bel gol. Le occasioni continuano. Al 20’Bertoldi conclusione da fuori, sfiora, con deviazione di un difensore, il palo. Poi al 26’Arzachena si riporta di nuovo avanti. Nuvoli da destra è un rullo compressore e sfonda come un caterpillar le maglie difensive, complice anche un rimpallo favorevole: l’assist ad occhi chiusi per un rimorchio, trova quasi sul dischetto del rigore all’appuntamento Taufer che di piatto, a quel punto a porta sguarnita, mette dentro il 2-1. Il Gavorrano non riesce a chiudere nel finale e subisce il colpo da Ko nel secondo minuto di recupero della prima frazione. Dall’angolo di Nuvoli sul primo palo svetta la testa di Vano, lasciato forse un po’troppo solo: la girata è da campione, con la palla nell’angolo opposto che non lascia scampo. E il 3-1 che manda le squadre al riposo.
Nella ripresa il ritmo cala decisamente, anche perché il Gavorrano appare demoralizzato e le forze con il passare dei minuti svaniscono. Al 55’Brega addomestica la palla con il petto e in piena area serve il neo entrato Malotti che calcia però centrale. L’Arzachena, che si è messa difendere con cinque uomini, sfrutta le praterie per tentare il contropiede, con i minerari sbilanciati in avanti.
Poco dopo l’ora di gioco ecco il 4-1. Curcio prende palla praticamente sulla linea di metà campo e si invola verso la porta inseguito vanamente. Dal limite dell’area il numero dieci piazza un sinistro chirurgico nell’angolino alla sinistra di Mazzini. Gioco, partita, incontro. Non succede più nulla e l’arbitro Marini, non concede recupero.
L’Arzachena ringrazia e torna in Sardegna con un largo 4-1. Il cambio di allenatore e l’arrivo di Favarin in panchina è servito a poco, anche se la manovra mineraria almeno nei primi venti minuti è stata più incisiva del solito. I maremmani cambiano il portiere, dentro per la prima da titolare Mazzini, recuperano Matteo in difesa, e confermano il centrocampo delle ultime uscite con Mosti a supporto di Lombardi-Brega nel terzetto d’attacco.
L’avvio è tutto di marca unionista con l’Arzachena che aspetta nella propria metà campo per poi tentare qualche sortita. Al 7’Ropolo innesta la quarta sulla fascia sinistra e pennella un ottimo pallone al centro: Brega c’arriva al volo, con la girata che passa di un niente vicino all’incrocio. I rossoblù sembrano motivati e insistono: Brega al 10’serve Lombardi con un rasoterra, la conclusione fila via di un soffio a fil di palo. Nel momento migliore per i padroni di casa a passare invece sono gli ospiti. Conti nel giro di pochi secondi commette due ingenuità consecutive. Prima sbaglia a metà campo un passaggio favorendo una ripartenza veloce dell’Arzachena e quando la difesa chiude e gli riconsegna la palla, il playmaker nel tentativo di alleggerire verso il proprio portiere non si avvede dell’arrivo di Vano.
Il centravanti isolano scarta il regalo di Natale e con un rasoterra fulmina Mazzini sul primo palo, 1-0. La reazione maremmana è veemente, segno che la voglia di fare non manca. Corre il 17’e Finazzi dalla tre quarti vede lo scatto di Brega: il numero nove si coordina bene in piena area e saetta il pari sotto la traversa per l’1-1. Bella azione e bel gol. Le occasioni continuano. Al 20’Bertoldi conclusione da fuori, sfiora, con deviazione di un difensore, il palo. Poi al 26’Arzachena si riporta di nuovo avanti. Nuvoli da destra è un rullo compressore e sfonda come un caterpillar le maglie difensive, complice anche un rimpallo favorevole: l’assist ad occhi chiusi per un rimorchio, trova quasi sul dischetto del rigore all’appuntamento Taufer che di piatto, a quel punto a porta sguarnita, mette dentro il 2-1. Il Gavorrano non riesce a chiudere nel finale e subisce il colpo da Ko nel secondo minuto di recupero della prima frazione. Dall’angolo di Nuvoli sul primo palo svetta la testa di Vano, lasciato forse un po’troppo solo: la girata è da campione, con la palla nell’angolo opposto che non lascia scampo. E il 3-1 che manda le squadre al riposo.
Nella ripresa il ritmo cala decisamente, anche perché il Gavorrano appare demoralizzato e le forze con il passare dei minuti svaniscono. Al 55’Brega addomestica la palla con il petto e in piena area serve il neo entrato Malotti che calcia però centrale. L’Arzachena, che si è messa difendere con cinque uomini, sfrutta le praterie per tentare il contropiede, con i minerari sbilanciati in avanti.
Poco dopo l’ora di gioco ecco il 4-1. Curcio prende palla praticamente sulla linea di metà campo e si invola verso la porta inseguito vanamente. Dal limite dell’area il numero dieci piazza un sinistro chirurgico nell’angolino alla sinistra di Mazzini. Gioco, partita, incontro. Non succede più nulla e l’arbitro Marini, non concede recupero.
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