Il Tirreno

Grosseto

Il Gavorrano sfida l’Arzachena per iniziare la rimonta salvezza

di Enrico Giovannelli

Il calcio d’inizio allo Zecchini alle 14,30: rientra Tissone, che potrà dare una mano in difesa I minerari sono arrivati alla settima giornata senza concludere niente. Moscati parte dall’inizio

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GAVORRANO. Con il ribaltone in panchina nel giro di poche ore, via Vitaliano Bonuccelli e l’arrivo di Giancarlo Favarin, il Gavorrano tenta per la settima volta di smuovere la classifica.

Allo Zecchini, fischio d’inizio ore 14, 30 (biglietti acquistabili al botteghino di piazza Donatello) l’avversario è l’Arzachena di mister Mauro Giorico, reduce dallo stop a Pisa (1-0) ma con 10 punti e in una comoda posizione di centroclassifica. Ritrovare serenità, morale e convinzione sarà la mission che proprio Favarin dovrà dare al gruppo rossoblù, che certo è rimasto in qualche modo scioccato dal cambio fulminio di guida tecnica, anche se le tante sconfitte in serie lasciavano prevedere un finale del genere.

Forse i giocatori più legati a Condor Bonuccelli pensavano anche loro che l’ultima spiaggia, cioè la sfida in anticipo contro la formazione sarda, fosse concessa al tecnico viareggino. Ma così non è stato e bisogna guardare avanti con fiducia. Parlare di tattica diventa dunque quasi superfluo. Improntate all’ottimismo le prime dichiarazioni di Giancarlo Favarin al termine della seduta di allenamento: «Sono arrivato bello carico e convinto di fare bene. Dobbiamo cercare di invertire la rotta anche se non sarà semplice. Posso dire che l’impegno da parte mia e dei giocatori è massimo come ho visto durante l’allenamento pomeridiano. È ora di fare punti, sono state perse per strada troppe occasioni fino ad oggi anche se il campionato è solo all’inizio. Già contro l’Arzachena, in una gara dura contro una squadra che in questo momento sta meglio di molte altre, dovremo fare di tutto per vincere, stando attenti e curando al massimo gli episodi che, viste le ultime gare, questa squadra sta pagando troppo a caro prezzo». È chiaro che Favarin potrà fare poco con un solo allenamento tenuto in un clima mesto e di commozione. Difficile che l’allenatore pisano stravolga i dettami, anche perché lo stesso credo dell’ex centrocampista assomiglia davvero molto al modulo impiegato da tre anni a questa parte da Bonuccelli. Tre uomini davanti al portiere, poi un centrocampo a cinque, con l’interno a fare da regista avanzato supportato da due mediani incontristi e due punte classiche. Qualche buona notizia arriva con il recupero di Tissone, che potrà dare una mano in difesa in caso di bisogno, magari alternandosi con gli altri centrali. Anche Matteo dovrebbe stare un po’ meglio anche se la sua presenza potrebbe essere solo per fare numero, rimandando il suo eventuale impiego a giorni migliori. Scontato il reparto di centrocampo, con Cretella che a Piacenza nella sconfitta per 3-0 di mercoledì è stato impiegato nel ruolo di guastatore fra le linee, sfortunato in alcune favorevoli occasioni che gli sono capitate. Da capire chi giocherà in attacco. Dato per scontato l’impiego di Lombardi, potrebbe essere Moscati questa volta il prescelto a partire dall’inizio.

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