Il Tirreno

Grosseto

Allenamenti ripresi senza tifosi

di Paolo Franzò
Allenamenti ripresi senza tifosi

Il Grifone prepara lo scontro interno con il Cenaia. Ieri assenti Ferrari e Bigoni

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GROSSETO. Ripresa degli allenamenti al gran completo per il Grifone che, messe da parte le ennesime critiche per l’ennesima prestazione deludente, deve preparare la partita di domenica prossima allo Zecchini contro l’Atletico Cenaia.

Unico giocatore fermo, oltre a Ferrari, è il secondo portiere Bigoni, non ancora ripresosi completamente dall’infortunio che lo aveva tenuto fermo. Per il resto Consonni ha l’imbarazzo della scelta, nell’attesa e nella speranza che questa sia veramente la settimana che porterà l’agognato transfert per la punta Invernizzi. Non che l’attaccante uruguaiano vada caricato di eccessive attese ma è evidente che in parte è così, per un attacco che sino ad ora ha partorito la miseria di 2 gol segnati in 4 partite di campionato; peggiore attacco dell’intero girone, eccezion fatta per le ultime due della classifica, ovvero San Marco Avenza e Larcianese.

Un momento talmente negativo per il Grifone che neppure gli sportivi che di solito presenziavano alle sedute di allenamento settimanali, fanno più da cornice al Palazzoli. E dire che la nuova avventura biancorossa era stata salutata dalla città intera con grande entusiasmo. Così fa notizia persino l’assenza degli sportivi al campo di allenamento. Di sicuro, i risultati conseguiti sino ad ora dalla squadra, non aiutano ad alimentare quell’entusiasmo. Così mister Consonni e il suo staff devono trovare le chiavi per ricaricare un ambiente intero, partendo dalla squadra, ovviamente. Del resto si sa: sono i risultati a portare la gente al campo, anche se, è bene dirlo, dopo solo 4 giornate è ancora troppo presto per tanto pessimismo.

La vetta dista appena 5 punti e con un filotto di vittorie si fa presto a risalire. Vero che con questi numeri si fatica a rimanere ottimisti, ma invece si deve esserlo e cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno. A cominciare da una difesa che invece è una delle migliori del girone, malgrado non siano sempre i soliti 4 a giocare e malgrado le tante (troppe), espulsioni di Mesinovic. Vero anche che forse a questa squadra più che una punta manca un centrocampista offensivo, di quelli che vedono anche il movimento delle punte, di quelli che sanno dettare l’ultimo passaggio, di quelli che spesso sanno anche inserirsi con i tempi giusti. Ma in fondo è un campionato che è ancora tutto da giocare e nulla è perduto. Se è vero che la squadra ha una sorta di blocco, dettato da una eccessiva pressione legata “all’obbligo” di dover vincere, allora la questione può diventare più complicata.

Tuttavia basterebbe una bella vittoria, magari proprio domenica prossima, per ritrovare la giusta autostima.

Anche perché il calendario, è tutt’altro che una montagna da scalare. Basta solo crederci un po’.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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