Il Tirreno

Grosseto

Verso il debutto dell’uruguaiano Invernizzi

Verso il debutto dell’uruguaiano Invernizzi

Domani nella trasferta contro il Fucecchio il Grifone potrebbe avere una carta in più da giocare

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GROSSETO. Quella con il Fucecchio di domani è un’altra tappa fondamentale nella costruzione di una squadra che vuol risalire la classifica, senza perdere altro tempo.

Fucecchio, antico avversario spesso indigesto ai colori biancorossi, soprattutto in trasferta, dove il Grifone ha raccolto in passato, 3 vittorie, 2 pareggi e ben 5 sconfitte. Anche se, è bene ricordarlo, questa volta si giocherà a Castelfranco di Sotto, per la momentanea indisponibilità del campo dei fiorentini.

Un piccolo vantaggio, visto che la tifoseria biancorossa farà sì che a Ciolli e compagni sembrerà di giocare in casa. L’ultima volta comunque, primo anno dell’era Camilli, il Grosseto si impose per 3-0, il 18 marzo del 2001, con reti di Ramacciotti, Meacci e Cavallo. L’anno prima fu addirittura uno 0-4 roboante. Per ritrovare un Grosseto battuto a Fucecchio, si deve tornare al 21 settembre del 1997: 3-0 per i padroni di casa.

I biancorossi vengono dalla vittoria di Poggibonsi in Coppa Italia, mentre i padroni di casa, hanno perso il recupero con il Piombino. Secondo gli addetti ai lavori, il Fucecchio è un’altra delle big di questo campionato, il che rende la partita di domani ancor più complicata, visto che entrambe vorranno recuperare punti in classifica. Insomma, un’altra partita in cui il Grifone è chiamato a dare risposte importanti, circa la propria identità e il ruolo che vorrà recitare in questo torneo che tutti, vorremmo vivere solo come anno di transizione. La nota positiva, sarà il ritorno in campo di Boccardi, la cui assenza nelle ultime partite si è sentita, eccome. L’ex Gavorrano e Viterbese infatti, in attesa del tesseramento di Hysa, è l’unico in grado di spezzare le arcigne difese avversarie, creando con il suo uno contro uno micidiale, superiorità numerica e occasioni da gol per i compagni. Possibile anche il debutto dell’attaccante uruguaiano Invernizzi che, in allenamento, ha fatto vedere di poter essere il giusto terminale offensivo della farraginosa manovra avvolgente biancorossa. Se Consonni trova gli uomini e il sistema di gioco, per arrivare finalmente in gol anche su azione, può essere la svolta della stagione. Magari attraverso quel piccolo accorgimento tattico visto a Poggibonsi. O anche provando con le due punte, più Boccardi tra le linee, alle loro spalle. Gli uomini ci sono. Adesso è il momento di mettere la freccia e mettersi nella corsia di sorpasso.

Paolo Franzò

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