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Grosseto

Fratini a centrocampo Consonni cambia schema

Fratini a centrocampo Consonni cambia schema

C’è voglia di vincere in casa Grifone dopo la partita contro il Poggibonsi Nunziatini resta tra i pali, Coli e Cosimi coppia inossidabile in attacco

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GROSSETO. Se è vero che alla fine conta solo vincere allora possiamo dire che Poggibonsi ha significato per questo complicato inizio di stagione, un passaggio importante nel percorso di crescita del Grifone.

Se si deve, invece, analizzare la gara di Coppa Italia nel suo contesto tattico e dello sviluppo della manovra biancorossa, ecco che allora si deve dire che poco è cambiato rispetto alle partite precedenti, nel riuscire a concretizzare la solita enorme mole di lavoro e di possesso palla. Mister Consonni qualcosa di diverso ha comunque provato. A partire da Fratini che in quella posizione, davanti alla difesa, è sempre più convincente. Giusta anche la conferma di Nunziatini tra i pali: a quella età, dopo la topica con La Marina del giovane portierino biancorosso, metterlo subito fuori, poteva suonare nella maniera sbagliata. Via libera anche a una piccola innovazione tattica, col 4-3-3 che diventa 4-1-3-2, con appunto Fratini centrocampista basso, Gorelli (alla fine match winner), restituito di nuovo al centrocampo e davanti una coppia d’attaccanti inedita, composta da Coli e Cosimi, con buona pace di Vegnaduzzo che, in parallelo col conterraneo e più famoso, Higuain, va a sedersi in panchina. Parallelismi che alla fine non pagheranno per l’argentino biancorosso in campo per la verità solo nel finale e già dopo il gol partita di Gorelli. Non paga però neppure la scelta delle due punte che finiranno per punzecchiare poco l’ex di turno, il portiere Di Iorio. Forse perché in realtà, nessuno dei due può essere considerato a tutti gli effetti una prima punta. Forse perché tra i 3 del centrocampo, manca qualcuno che sappia innescare quelli davanti, nella maniera e nei tempi giusti. Fatto sta che alla fine il Grosseto fa festa, ma ancora su palla inattiva e anche qui, la squadra deve crescere, perché se Gorelli e Ciolli, più di tutti, sono fortissimi in queste situazioni è anche vero che di queste in ogni gara, i biancorossi ne hanno a decine e forse, anche qui si può e si deve migliorare. Se parliamo di grinta e di voglia di vincere, ovvero le caratteristiche primarie richieste dalla proprietà, il Grifone visto a Poggibonsi supera ampiamente l’esame, con una prestazione di grossa sostanza: per 70’si è giocato nella metà campo dei senesi. Meno bene, invece, allorquando la squadra di Bifini è rimasta in 10; paradossalmente il momento peggiore per il Grosseto, prima del gol vittoria di Gorelli. Dopo di che anche la gestione degli ultimi 10’, espulsione (la seconda stagionale) di Mesinovic compresa, per una squadra che vuol vincere il campionato, deve e crescere in attenzione. Comunque, Grosseto ai quarti di coppa (si gioca il 18 ottobre col Cenaia) e pronto per Fucecchio dove tornerà Boccardi e, forse, potrà debuttare Invernizzi.

Paolo Franzò

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