Sicurezza
Mini Transat, Fornaro pronto al via
Lo skipper orbetellano torna alla regata oceanica sulle orme di Gesi e Pedote
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LA ROCHELLE (Fra). Conto alla rovescia per l’edizione 2017 della Mini Transat che prenderà il via domenica dal porto di La Rochelle nella Nuova Aquitania, dipartimento della Charente Maritime.
Un ritorno al passato dopo le edizioni partite da Douarnenez e che riporta la tradizionale regata transoceanica in solitario per i piccoli Mini 6,50 allo spirito antico. Nella truppa di italiani al via, per la seconda volta in carriera, ci sarà lo skipper orbetellano Andrea Fornaro che conferma la forte tradizione grossetana nella difficile regata in solitario dopo le partecipazioni anche di Simone Gesi e di Giancarlo Pedote.
Fornaro è da tempo in Francia dove ha perfezionato la messa a punto di Sideral 931, il prototipo varato solo pochi mesi fa ma che ha già collezionato tre successi e due piazzamenti di prestigio nelle cinque regate disputate nel 2017 ponendo Andrea al sesto posto nel ranking mondiale della categoria. Nello scorso week end è stata presentata ufficialmente la regata ed è andato in scena il tradizionale prologo; tutto ok anche per i controlli di sicurezza passati senza problemi da Sideral, adesso spazio alle ultime rifiniture ed alla preparazione della cambusa poi la Mini Transat 2017 (quest’anno sponsorizzata dall’azienda transalpina La Boulangère) prenderà il via per la prima tappa che si concluderà a Las Palmas de Gran Canaria con arrivo finale della seconda e ultima tappa a Le Marin, capitale della Martinica, dopo 4.000 miglia di navigazione senza gps cartografico né collegamenti con la terra garantiti solo da un vhf .
«Fino ad ora tutto è andato bene – spiega Andrea dal porto di La Rochelle – sto recuperando energie e la barca è pronta. Il vento per la partenza sembra essere molto forte, ci saranno condizioni molto dure nel golfo di Biscaglia con previsioni di meteo molto violento a Cap Finisterre. Se queste condizioni saranno confermate ci potrebbero essere nuove indicazioni per la partenza anche se la grossa depressione prevista sembra si stia spostando verso nord; comunque il fiocco da tempesta è pronto, tre mani alla randa e se la regata partirà sopravviveremo anche a queste condizioni. La flotta è molto bella, ci sono barche di altissimo livello e sarà interessante confrontarsi con questi navigatori; io rappresento più la scuola mediterranea, chi naviga da anni in oceano è forse più temprato a condizioni impegnative come quelle previste. Ho cercato di curare al 100% la preparazione sperando che la barca e le sue attrezzature tecniche reggano all’impatto con il meteo, sono sereno e credo di affrontare questa avventura con lo spirito giusto. Dopo Finisterre ed il Portogallo la navigazione dovrebbe essere più agevole, certo è che iniziare subito con questa “legnata” a livello di vento potrebbe creare problemi a tanti concorrenti».
Michele Nannini
Un ritorno al passato dopo le edizioni partite da Douarnenez e che riporta la tradizionale regata transoceanica in solitario per i piccoli Mini 6,50 allo spirito antico. Nella truppa di italiani al via, per la seconda volta in carriera, ci sarà lo skipper orbetellano Andrea Fornaro che conferma la forte tradizione grossetana nella difficile regata in solitario dopo le partecipazioni anche di Simone Gesi e di Giancarlo Pedote.
Fornaro è da tempo in Francia dove ha perfezionato la messa a punto di Sideral 931, il prototipo varato solo pochi mesi fa ma che ha già collezionato tre successi e due piazzamenti di prestigio nelle cinque regate disputate nel 2017 ponendo Andrea al sesto posto nel ranking mondiale della categoria. Nello scorso week end è stata presentata ufficialmente la regata ed è andato in scena il tradizionale prologo; tutto ok anche per i controlli di sicurezza passati senza problemi da Sideral, adesso spazio alle ultime rifiniture ed alla preparazione della cambusa poi la Mini Transat 2017 (quest’anno sponsorizzata dall’azienda transalpina La Boulangère) prenderà il via per la prima tappa che si concluderà a Las Palmas de Gran Canaria con arrivo finale della seconda e ultima tappa a Le Marin, capitale della Martinica, dopo 4.000 miglia di navigazione senza gps cartografico né collegamenti con la terra garantiti solo da un vhf .
«Fino ad ora tutto è andato bene – spiega Andrea dal porto di La Rochelle – sto recuperando energie e la barca è pronta. Il vento per la partenza sembra essere molto forte, ci saranno condizioni molto dure nel golfo di Biscaglia con previsioni di meteo molto violento a Cap Finisterre. Se queste condizioni saranno confermate ci potrebbero essere nuove indicazioni per la partenza anche se la grossa depressione prevista sembra si stia spostando verso nord; comunque il fiocco da tempesta è pronto, tre mani alla randa e se la regata partirà sopravviveremo anche a queste condizioni. La flotta è molto bella, ci sono barche di altissimo livello e sarà interessante confrontarsi con questi navigatori; io rappresento più la scuola mediterranea, chi naviga da anni in oceano è forse più temprato a condizioni impegnative come quelle previste. Ho cercato di curare al 100% la preparazione sperando che la barca e le sue attrezzature tecniche reggano all’impatto con il meteo, sono sereno e credo di affrontare questa avventura con lo spirito giusto. Dopo Finisterre ed il Portogallo la navigazione dovrebbe essere più agevole, certo è che iniziare subito con questa “legnata” a livello di vento potrebbe creare problemi a tanti concorrenti».
Michele Nannini
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