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Grosseto

Grifone, l’importante è non perdere la testa E domani c’è l’esame

Grifone, l’importante è non perdere la testa E domani c’è l’esame

Inizio di campionato tutto in salita per i biancorossi Appena due i gol: tra l’altro segnati un difensore... 

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GROSSETO. Alzi la mano chi si sarebbe immaginato, alla vigilia del campionato, un inizio così complicato per il Grifone. Cinque gare ufficiali e appena 2 gol segnati, tra campionato e coppa, per altro entrambe da Andrea Ciolli, che di professione fa il difensore. Altro che attacco atomico, altro che stagione di “passaggio” in Eccellenza, per la nuova società biancorossa...

I campionati, in qualunque categoria, si vincono sul campo e mai con le parole, tanto meno con il blasone che semmai, finiscono per aumentare la voglia e la determinazione dell’avversario di turno, a caccia dell’impresa. «State tranquilli, il Grosseto alla fine vincerà il campionato», dice il tecnico del Marina La Portuale, ennesima Cenerentola che se ne va dallo Zecchini con qualcosa di prezioso in tasca. Un ritornello che si ripete ormai dalla passata stagione; altra società, altra squadra, ma stessi risultati, sino ad ora. L’ultima vittoria casalinga del Grifone è ormai vecchia quasi di un anno. Certo, forse avrà ragione l’allenatore della squadra di Marina di Carrara, ma oggi sul Palazzoli, dove la squadra ha già ripreso ieri ad allenarsi, il cielo è plumbeo e minaccia decisamente pioggia. La verità è che mai come in questo momento tutti devono stare attenti a non perdere la testa. La società in primis, che nel dopo gara di domenica ha tuonato come non si sentiva dai tempi di Piero Camilli contro la propria squadra e contro il proprio allenatore. Toni forti, espressi a caldo, che forse era meglio tenere per lo spogliatoio. Parole che certamente saranno arrivate a destinazione e che già domani, nel turno serale di Coppa Italia a Poggibonsi, capiremo che tipo di effetto avranno sortito sul rendimento in campo della squadra.

Intanto, Gigi Consonni, nel momento più difficile della sua ancor giovane carriera da allenatore, deve trovare il modo di mediare quanto gli chiede appunto la proprietà, con quello che lui ama trasmettere ai giocatori. Un tecnico che ama far giocare al calcio le sue squadre, come si è del resto difeso. Forse però, in una categoria in cui c’è bisogno di meno tattica e più attributi. Del resto, questo Grosseto si allena come fanno squadre di categoria superiore e l’organizzazione complessiva lo è già. Paradossalmente, questo potrebbe mal sposarsi nel contesto di un campionato in cui la maggior parte delle avversarie dilettanti lo sono per davvero, in tutto e per tutto. Dove il furore agonistico viene innanzi tutto e dove a nessuno frega un accidente del blasone del Grosseto. Se la squadra insomma non trova dentro di sé le motivazioni per dare ai Ceri quel che chiedono di vedere, il quadro generale potrebbe anche precipitare. Ma oggi, stravolgere tutto, cambiare guida tecnica, quando in realtà Consonni deve anche fare a meno di giocatori come Hysa e Invernizzi, oltre che di Boccardi infortunato, pare una mossa azzardata. Anche perché Poggibonsi domani e Fucecchio domenica sono adesso il miglior esame di maturità possibile.

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