Gioco
Obiettivo tre punti «Dobbiamo imporre la nostra forza»
Il Grifone a Larciano su un campo di ricordi non piacevoli Consonni è in dubbio se schierare in porta Nunziatini
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GROSSETO. Riparte il Grifone, dallo stadio Idilio Cei di Larciano. Riparte a caccia dei suoi primi 3 punti in campionato e lo fa su un campo che, al contrario, non evoca certo ricordi piacevoli per i biancorossi.
Out sia Boccardi che Faenzi, entrambi infortunati, rientrano Coli e Cosimi che già in Coppa Italia avevano avuto modo di rimettere piede in campo. In un modo o nell'altro tuttavia, Gigi Consonni si trova sempre costretto a ridisegnare qualcosa, soprattutto in avanti, nel tentativo di cancellare quel fastidioso zero, alla voce, gol segnati. «Questo è indubbio, tuttavia io resto ottimista – dice lo stesso tecnico del Grifone – la squadra sta crescendo nelle cose che chiedo loro di fare, soprattutto negli inserimenti dei centrocampisti. Le occasioni da gol del resto le abbiamo sempre create, sono certo che si tratta solo di doversi sbloccare. L'importante è che il gol non diventi una ossessione. I ragazzi in campo, devono fare quello che si sentono, ma sempre in funzione del bene della squadra».
Che tipo di partita si immagina? «Giochiamo in un campo grande, dove si può giocare il calcio che vogliamo. Certo, loro cercheranno di batterci in tutti i modi, lo sappiamo. Ma non deve essere questo il nostro pensiero. Dobbiamo imporre la nostra forza, la nostra voglia di vincere, il nostro gioco e portare a casa i 3 punti, perché vogliamo ripartire subito».
Senza Boccardi e Faenzi, è possibile che tocchi a capitan Cosimi tornare subito titolare? «Penso di sì».
Dietro, data la probabile conferma di Mesinovic con Ciolli e Gorelli avanzato a centrocampo, abbondanza per lei proprio in mezzo, scelte difficili? «Ma no. Molti di loro hanno fatto 90' sia in campionato che in coppa. Vediamo come stanno, anche perché con me gioca sempre chi vedo meglio fisicamente. Però hanno fatto tutti una buona rifinitura. Nessun problema».
Salvestroni, uomo esperto proprio di centrocampo, a che punto è del suo recupero fisico dall'infortunio? «Si allena sempre con grande disponibilità, con grande voglia e carattere, per tornare a essere il giocatore che conosciamo. E' uno abituato alle pressioni e la sua condizione è in continua crescita. Lo aspettiamo». Complessivamente, la squadra fisicamente come sta, dal momento che sarà la terza partita in una settimana? «Bene. Li ho visti bene. Non siamo ancora al top della condizione, ma stiamo bene».
Per il resto; Nunziatini, eroe di coppa o Cipolloni in porta? «Qui ci devo ancora ragionare un po', soprattutto per il discorso legato all'impiego degli under». Problema del gol, può essere che giocando così, Vegnaduzzo risulti troppo isolato la davanti? «Devo ancora capire, se sia meglio così, o con un altra punta di fianco. Non è detto che andando avanti non si cambi qualcosa».
Paolo Franzò
Out sia Boccardi che Faenzi, entrambi infortunati, rientrano Coli e Cosimi che già in Coppa Italia avevano avuto modo di rimettere piede in campo. In un modo o nell'altro tuttavia, Gigi Consonni si trova sempre costretto a ridisegnare qualcosa, soprattutto in avanti, nel tentativo di cancellare quel fastidioso zero, alla voce, gol segnati. «Questo è indubbio, tuttavia io resto ottimista – dice lo stesso tecnico del Grifone – la squadra sta crescendo nelle cose che chiedo loro di fare, soprattutto negli inserimenti dei centrocampisti. Le occasioni da gol del resto le abbiamo sempre create, sono certo che si tratta solo di doversi sbloccare. L'importante è che il gol non diventi una ossessione. I ragazzi in campo, devono fare quello che si sentono, ma sempre in funzione del bene della squadra».
Che tipo di partita si immagina? «Giochiamo in un campo grande, dove si può giocare il calcio che vogliamo. Certo, loro cercheranno di batterci in tutti i modi, lo sappiamo. Ma non deve essere questo il nostro pensiero. Dobbiamo imporre la nostra forza, la nostra voglia di vincere, il nostro gioco e portare a casa i 3 punti, perché vogliamo ripartire subito».
Senza Boccardi e Faenzi, è possibile che tocchi a capitan Cosimi tornare subito titolare? «Penso di sì».
Dietro, data la probabile conferma di Mesinovic con Ciolli e Gorelli avanzato a centrocampo, abbondanza per lei proprio in mezzo, scelte difficili? «Ma no. Molti di loro hanno fatto 90' sia in campionato che in coppa. Vediamo come stanno, anche perché con me gioca sempre chi vedo meglio fisicamente. Però hanno fatto tutti una buona rifinitura. Nessun problema».
Salvestroni, uomo esperto proprio di centrocampo, a che punto è del suo recupero fisico dall'infortunio? «Si allena sempre con grande disponibilità, con grande voglia e carattere, per tornare a essere il giocatore che conosciamo. E' uno abituato alle pressioni e la sua condizione è in continua crescita. Lo aspettiamo». Complessivamente, la squadra fisicamente come sta, dal momento che sarà la terza partita in una settimana? «Bene. Li ho visti bene. Non siamo ancora al top della condizione, ma stiamo bene».
Per il resto; Nunziatini, eroe di coppa o Cipolloni in porta? «Qui ci devo ancora ragionare un po', soprattutto per il discorso legato all'impiego degli under». Problema del gol, può essere che giocando così, Vegnaduzzo risulti troppo isolato la davanti? «Devo ancora capire, se sia meglio così, o con un altra punta di fianco. Non è detto che andando avanti non si cambi qualcosa».
Paolo Franzò
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