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mondiali hockey
Gli azzurri di Mariotti si fermano a un passo dal podio iridato
NANCHINO. Si ferma a un passo dal podio il mondiale dell’Italia di hockey su pista. Gli azzurri del ct Massimo Mariotti si devono “accontentare” del 4° posto, sconfitti nella finalina dall’Argentina...
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NANCHINO. Si ferma a un passo dal podio il mondiale dell’Italia di hockey su pista. Gli azzurri del ct Massimo Mariotti si devono “accontentare” del 4° posto, sconfitti nella finalina dall’Argentina per 4-2. Un risultato che riporta l’Italia nelle prime quattro come non succedeva da Montreaux 2007, un bilancio che per la giovane nazionale è positivo ed è un bel punto di partenza.
L’Italia è rimasta in gara fino agli ultimi secondi di una sfida giocata a viso aperto da entrambe le squadre che ai calcoli conservativi hanno preferito un approccio più spregiudicato con continui ribaltamenti di fronte e numerose occasioni. Vantaggio argentino con Alvarez su tap-in al 10’ pareggio di Amato un minuto dopo, vantaggio di Malagoli con azione personale a fil di sirena. Ripresa con l’Argentina che preme e l’Italia che si difende con ordine ma non può nulla sul gol di Platero al 12’. Quando i supplementari sembrano a un passo Garcia da fuori trova lo spiraglio che beffa Barozzi per il 3-2 sudamericano. Solo per la cronaca il 4-2 su tiro libero di Pascual dopo il fallo di Illuzzi in pressione offensiva. Il titolo è andato alla Spagna che dopo una drammatica finale conclusa ai rigori ha battuto 5-4 il Portogallo che aveva pareggiato a 2” dalla sirena dei regolamentari su un tiro libero dubbio.
Michele Nannini
L’Italia è rimasta in gara fino agli ultimi secondi di una sfida giocata a viso aperto da entrambe le squadre che ai calcoli conservativi hanno preferito un approccio più spregiudicato con continui ribaltamenti di fronte e numerose occasioni. Vantaggio argentino con Alvarez su tap-in al 10’ pareggio di Amato un minuto dopo, vantaggio di Malagoli con azione personale a fil di sirena. Ripresa con l’Argentina che preme e l’Italia che si difende con ordine ma non può nulla sul gol di Platero al 12’. Quando i supplementari sembrano a un passo Garcia da fuori trova lo spiraglio che beffa Barozzi per il 3-2 sudamericano. Solo per la cronaca il 4-2 su tiro libero di Pascual dopo il fallo di Illuzzi in pressione offensiva. Il titolo è andato alla Spagna che dopo una drammatica finale conclusa ai rigori ha battuto 5-4 il Portogallo che aveva pareggiato a 2” dalla sirena dei regolamentari su un tiro libero dubbio.
Michele Nannini
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