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HOCKEY MONDIALE
Dopo dieci anni l’Italia è tornata in semifinale
NANCHINO. Dopo dieci anni e cinque edizioni dei mondiali l’Italia dell’hockey su pista torna in una semifinale iridata.Gli azzurri se la vedranno questa mattina alle 10,30 contro la Spagna anche se...
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NANCHINO. Dopo dieci anni e cinque edizioni dei mondiali l’Italia dell’hockey su pista torna in una semifinale iridata.
Gli azzurri se la vedranno questa mattina alle 10,30 contro la Spagna anche se non è stata una passeggiata per i ragazzi del ct Mariotti battere nei quarti di finale il Cile, piegato solo ai rigori per 6-3 (regolamentari 3-3). Una sfida difficile, non scontata, nella quale l’organizzazione difensiva dei sudamericani ci ha creato qualche difficoltà nella fase realizzativa mentre un paio di leggerezze nella retroguardia hanno permesso ai cileni guidati in panchina da Nero Paez di riportarsi a contatto e di trascinare la sfida alla soluzione dal dischetto. Vantaggio immediato di Illuzzi su tap-in dopo due minuti e mezzo ma la partita è tutt’altro che in discesa perché a metà tempo il Cile prima sbaglia su rigore con Carmona e poi passa subito dopo con il gol di Salgado che varca la linea di porta per pochi centimetri. L’ottima reazione azzurra porta ancora Illuzzi al gol in contropiede al 15’ma una mezza distrazione difensiva in chiusura di tempo consente a Carmona di insaccare il 2-2. Nella ripresa l’Italia sembra più volte sul punto di passare però non riesce mai a trovare la via del gol nemmeno dal dischetto, solo al 20’Cocco è letale su rigore ma passano pochi secondi che il Cile impatta sempre su rigore con Castro che poi poco dopo sbaglia un tiro libero per il fallo di Malagoli che costringe l’Italia anche all’inferiorità numerica. Ai supplementari l’unico sussulto arriva a fil di sirena con Cocco che spreca il tiro libero del15° fallo cileno, così si va dal dischetto dove Cocco, Malagoli e Illuzzi sono perfetti e assieme alle parate di Barozzi portano l’Italia in semifinale.
«Torniamo fra le prime quattro al mondo – il commento del ct Mariotti – non abbiamo giocato un partitone ma è anche merito del Cile, squadra tosta e ben messa in campo, e un po’demerito nostro visto che dopo i due vantaggi non siamo mai riusciti ad allungare ed è subentrata una logica tensione visti gli ultimi due mondiali e l’età media giovane della squadra. Ai rigori sono stati tutti bravi sia a tirarli che a pararli».
Michele Nannini
Gli azzurri se la vedranno questa mattina alle 10,30 contro la Spagna anche se non è stata una passeggiata per i ragazzi del ct Mariotti battere nei quarti di finale il Cile, piegato solo ai rigori per 6-3 (regolamentari 3-3). Una sfida difficile, non scontata, nella quale l’organizzazione difensiva dei sudamericani ci ha creato qualche difficoltà nella fase realizzativa mentre un paio di leggerezze nella retroguardia hanno permesso ai cileni guidati in panchina da Nero Paez di riportarsi a contatto e di trascinare la sfida alla soluzione dal dischetto. Vantaggio immediato di Illuzzi su tap-in dopo due minuti e mezzo ma la partita è tutt’altro che in discesa perché a metà tempo il Cile prima sbaglia su rigore con Carmona e poi passa subito dopo con il gol di Salgado che varca la linea di porta per pochi centimetri. L’ottima reazione azzurra porta ancora Illuzzi al gol in contropiede al 15’ma una mezza distrazione difensiva in chiusura di tempo consente a Carmona di insaccare il 2-2. Nella ripresa l’Italia sembra più volte sul punto di passare però non riesce mai a trovare la via del gol nemmeno dal dischetto, solo al 20’Cocco è letale su rigore ma passano pochi secondi che il Cile impatta sempre su rigore con Castro che poi poco dopo sbaglia un tiro libero per il fallo di Malagoli che costringe l’Italia anche all’inferiorità numerica. Ai supplementari l’unico sussulto arriva a fil di sirena con Cocco che spreca il tiro libero del15° fallo cileno, così si va dal dischetto dove Cocco, Malagoli e Illuzzi sono perfetti e assieme alle parate di Barozzi portano l’Italia in semifinale.
«Torniamo fra le prime quattro al mondo – il commento del ct Mariotti – non abbiamo giocato un partitone ma è anche merito del Cile, squadra tosta e ben messa in campo, e un po’demerito nostro visto che dopo i due vantaggi non siamo mai riusciti ad allungare ed è subentrata una logica tensione visti gli ultimi due mondiali e l’età media giovane della squadra. Ai rigori sono stati tutti bravi sia a tirarli che a pararli».
Michele Nannini
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