Il Tirreno

Grosseto

Primo test “domestico” per il Grifone

Primo test “domestico” per il Grifone

Vittoria di misura contro un ostico Fonteblanda, che passa in vantaggio. Consonni soddisfatto, tanti tifosi al Palazzoli

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GROSSETO. Tanta gente assiepata attorno al vecchio campo Palazzoli, per la prima uscita casalinga del nuovo Grifone che ieri ha battuto per 2-1, non senza fatica, un coriaceo Fonteblanda.

Biancorossi privi di diversi giocatori, per acciacchi di vario genere, così mister Consonni manda in campo con il consueto 4-3-3 Cipolloni in porta; Bartalucci e Sabatini difensori esterni; Ciolli e Gorelli (adattato per l’occasione) difensori centrali; Berretti davanti alla difesa, con Borselli e Faenzi; Boccardi e Nigiotti a formare con Vegnaduzzo il pacchetto offensivo.

Ne verrà fuori un primo tempo a senso unico, giocato praticamente nella metà campo del Fonteblanda, in cui sarà Boccardi il grande protagonista, ma senza fortuna. Tanto che, dopo una serie di palle gol sprecate dai biancorossi; la più nitida, un palo colpito proprio da Boccardi, dopo una bellissima giocata, al 44’ a passare è la formazione ospite, con una conclusione al volo di Mazzieri sulla quale Cipolloni non può nulla. Una prima frazione in cui a mettersi in evidenza, è anche Faenzi, assieme a Berretti. Ancora in ritardo di condizione invece Vegnaduzzo. Così a esaltarsi è soprattutto Bartali, estremo difensore della squadra di mister Ripaldi, entrambi ex biancorossi.

Nella ripresa il pareggio del Grifone arriva dopo 8’ ed è ancora Boccardi a procurarsi il rigore che poi trasformerà. Il gol della vittoria invece, arriva al minuto 27, dopo la girandola di cambi che ha completamente cambiato il volto del Grosseto. Rete realizzata dal giovanissimo Massimo De Carolis, abile a ribadire in rete la corta respinta di Bartali, su conclusione di Molinari, altro baby biancorosso.

A seguire la gara sia Mario che Simone Ceri. Soddisfatto alla fine, mister Gigi Consonni: «Affrontavamo una squadra di Promozione che nei primi 20’, un po’ come noi con la Viterbese, è stata brava a tenerci in scacco. Faccio i complimenti al Fonteblanda e al loro allenatore, Ripaldi. Poi siamo venuti fuori bene, creando anche tante occasioni che però non abbiamo finalizzato e come spesso accade, abbiamo preso rete nell’unica occasione concessa. Però la reazione c’è stata e questo è importante. Paradossalmente, l’abbiamo ribaltata nella ripresa, quando per la verità abbiamo creato meno. Però è chiaro che sotto la porta avversaria, dobbiamo diventare più concreti».

Rosa molto ampia, ma una certa ossatura il mister sembra averla già individuata? «In una squadra, ci deve essere una ossatura di 5/6 giocatori. Il problema è che ne ho a disposizione molti di più e non sarà facile scegliere di volta in volta».

Paolo Franzò

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