Il Tirreno

Grosseto

Il nuovo Grifone giura ai tifosi sotto la Curva Nord

di Paolo Franzò
Il nuovo Grifone giura ai tifosi sotto la Curva Nord

Il cuore biancorosso torna a battere alla festa allo Zecchini Mario Ceri suona la carica nel ricordo di Cristian Lenzi

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GROSSETO. Termina col giuramento da parte della squadra alla maglia del Grosseto la splendida serata biancorossa che ha definitivamente riconciliato i tifosi del Grifone con la propria squadra. Simone e Mario Ceri, rispettivamente presidente e patron della nuova Unione Sportiva Grosseto, non hanno lasciato nulla al caso anche se la prima vittoria di questa nuova stagione è stata la risposta del pubblico, entusiasta, che ha finito per gremire la Curva Nord.

C’era voglia di ripartire, di ricominciare e questo si è percepito, sia tra gli addetti ai lavori che tra gli sportivi, sindaco Vivarelli Colonna e assessore allo sport, Fabrizio Rossi, in testa. «La rinascita del Grosseto in chiave grossetana – ha detto il primo cittadino – è un valore aggiunto, dopo i tanti problemi con la vecchia società. Adesso abbiamo solidità e concretezza con la famiglia Ceri, dopo un anno di umiliazioni. Venite allo stadio quest’anno, siamo uniti tutti insieme sotto questa bandiera. Diventerò più tifoso di voi, mettetemi alla prova, viva Grosseto, viva l’Unione Sportiva Grosseto». Emozionato, Mario Ceri: «È uno spettacolo bellissimo, spero che ci siano tante altre occasioni così».

Presentazione che era cominciata con la squadra, radunata in cerchio da Simone Ceri che ai suoi giocatori, indicando la Nord, diceva: «Ricordate, che loro sono i vostri padroni, non noi. Loro determinano le vostre fortune o meno. Fatevi voler bene da loro, prima di tutto».

Tutto molto bello, tutto estremamente spettacolare. Insomma, una presentazione mai vista e molto apprezzata da tutti. Nel ricordo continuo e costante, di Cristian Lenzi (i genitori, emozionati, presenti anche loro in curva) e degli altri tifosi che sono recentemente scomparsi. Parla anche Gigi Consonni, oggi tecnico, ieri capitano e accolto dalla curva appunto al grido: “Un capitano, c’è solo un capitano”. «È un effetto incredibile – dice – tornare qui come allenatore. Un ruolo difficile, molto più difficile che giocare. Ringrazio i Ceri per questa opportunità e per l’ottimo gruppo che mi hanno messo a disposizione. Di sicuro, posso garantire che ci sarà sempre la maglia sudata e il massimo impegno, da parte di ognuno di noi. Dobbiamo essere tutti uniti, squadra, tifosi, stampa e società». Poi, lo speaker, Paolo Marini, chiama uno ad uno i giocatori della rosa. Ci sono applausi per tutti, vecchi e nuovi, grossetani e non. Sino appunto al giuramento finale alla maglia e alla città, col discorso preparato e letto proprio da Simone Ceri e la squadra raccolta sotto alla Curva Nord che al termine, tutta insieme, lancia l’urlo: «Lo Giuro». Da domani pomeriggio alle 18, ripresa degli allenamenti; quotidiani, al Palazzoli.

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