Italia
mister consonni
«Qui c’è un grande entusiasmo Mi ricorda i tempi di Napoli»
GROSSETO. Per il “Professore” Gigi Consonni, indiscusso leader del Grifone negli anni della serie C1 e in B, il primo giorno è stato emozionato, ma sereno. Gli anni in Maremma gli permettono di...
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GROSSETO. Per il “Professore” Gigi Consonni, indiscusso leader del Grifone negli anni della serie C1 e in B, il primo giorno è stato emozionato, ma sereno. Gli anni in Maremma gli permettono di sapere quello che lo attendere da ieri in poi.
«Ci siamo ritrovati - dice Consonni - per lavorare e lo faremo con grande entusiasmo, consci della pressione positiva che ci arriverà dalla città, dai tifosi».
«Questa maglia pesa - aggiunge - Io l’ho portata e ne sono felice. Sarà il nosstro lavoro a dire se stiamo facendo bene. Chi è arrivato sa che a Grosseto serve professionalità».
Come giudica la squadra?
«Credo di avere una rosa all’altezza, composta da gente motivata, con molti giocatori di Grosseto. Li abbiamo scelti in base alle loro caratteristiche e anche per il loro valore morale. Non è stato difficile trovare giocatori disposti a credere nel nostro progetto, abbiamo preso quelli che volevamo. Mi sembra di essere tornato ai tempi del Napoli in C. Il Grosseto è un sodalizio al quale è difficile dire di no».
Il fatto che Consonni sia stato il Capitano, l’idolo dell’Unione sportiva negli anni d’oro può essere d’aiuto in questa fase? «Me lo auguro. I ragazzi hanno qualità e possono dire la loro, facendo leva anche sull’attaccamento el’appartenenza alla maglia».
«Abbiamo purtroppo perso giocatori importanti - aggiunge - Rosati, Nieto, Franchi, Vento, Saloni, Raito ed anche io ho smesso. Anche per questo abbiamo iniziato a lavorare anche prima di squadre di serie D per dare un’identità, per amalgamare il gruppo.
Al momento di scegliere i giocatori avete pensato anche al modulo di gioco?
«Abbiamo fatto mercato in base a una difesa a quattro e a un centrocampo a tre. In avanti ci sbizzarriremo e utilizzeremo un 4-3-3 o un 4-3-1-2 in base alla partita».
«Ci siamo ritrovati - dice Consonni - per lavorare e lo faremo con grande entusiasmo, consci della pressione positiva che ci arriverà dalla città, dai tifosi».
«Questa maglia pesa - aggiunge - Io l’ho portata e ne sono felice. Sarà il nosstro lavoro a dire se stiamo facendo bene. Chi è arrivato sa che a Grosseto serve professionalità».
Come giudica la squadra?
«Credo di avere una rosa all’altezza, composta da gente motivata, con molti giocatori di Grosseto. Li abbiamo scelti in base alle loro caratteristiche e anche per il loro valore morale. Non è stato difficile trovare giocatori disposti a credere nel nostro progetto, abbiamo preso quelli che volevamo. Mi sembra di essere tornato ai tempi del Napoli in C. Il Grosseto è un sodalizio al quale è difficile dire di no».
Il fatto che Consonni sia stato il Capitano, l’idolo dell’Unione sportiva negli anni d’oro può essere d’aiuto in questa fase? «Me lo auguro. I ragazzi hanno qualità e possono dire la loro, facendo leva anche sull’attaccamento el’appartenenza alla maglia».
«Abbiamo purtroppo perso giocatori importanti - aggiunge - Rosati, Nieto, Franchi, Vento, Saloni, Raito ed anche io ho smesso. Anche per questo abbiamo iniziato a lavorare anche prima di squadre di serie D per dare un’identità, per amalgamare il gruppo.
Al momento di scegliere i giocatori avete pensato anche al modulo di gioco?
«Abbiamo fatto mercato in base a una difesa a quattro e a un centrocampo a tre. In avanti ci sbizzarriremo e utilizzeremo un 4-3-3 o un 4-3-1-2 in base alla partita».
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