Gioco
«Partiamo per vincere» Usg, primo giorno di lavoro
Un buon numero di tifosi ha assistito all’allenamento al campo Palazzoli L’attaccante Boccardi è l’ultimo degli arrivati in maglia biancorossa
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GROSSETO. Il Grifone è tornato ufficialmente in campo, per la gioia degli sportivi che ieri pomeriggio si sono presentati numerosi al “Nilo Palazzoli” per il primo allenamento dell’Us Grosseto, in vista del campionato di Eccellenza 2017-2018.
Mister Gigi Consonni ha presentato i suoi ragazzi alla città: un gruppo di giocatori destinati a diventare i beniamini di una tifoseria felice di essere tornata alla normalità.
«Partiamo con lo spirito giusto - sono le prime parole di patron Mario Ceri al raduno ufficiale - Vogliamo fare le cose serie, impegnarci per vincere. Inutile nascondersi: questa è una squadra fatta per vincere e salire in serie D».
«Per questo motivo - spiega Ceri - abbiamo inserito nella nostra rosa sei-sette giocatori che provengono dalla categoria superiore, che ci daranno la giusta esperienza, senza contare che abbiamo confermato pedine importanti come Andrea Ciolli e Matteo Gorelli, abituati a palcoscenici più prestigiosi».
In occasione del raduno si è aggregato alla squadra anche Filippo Boccardi (che ritrova Coli, suo partner negli Esordienti professionisti del Grosseto 2008-2009), dopo aver trovato un accordo con il presidente Simone Ceri, e anche Federico Bigoni ha iniziato a sudare con Ferioli. «Abbiamo messo nel nostro organico - prosegue Mario Ceri - giocatori bravi sotto il profilo tecnico, ma anche comportamentale, che hanno esperienze in gironi difficili nel sud Italia, come Salvestroni, un gavorranese che abbiamo riportato a casa, o come Vegnaduzzo, attualmente in Argentina, atteso per le prossime ore».
«Abbiamo cercato di fare il meglio possibile - aggiunge il patron biancorosso - e per ora siamo a posto. Sarà poi il campo a dire se occorrerà qualche innesto. I tre grossetani arrivati da Siena, ma anche Bartalucci, Nigiotti, sono una garanzia; Coli è reduce da una super stagione ad Albinia e Ferrari, che ha un enorme potenziale, può esplodere».
Le dispiace per le partenze? «Certamente, ma il Grosseto è per certi versi una squadra professionistica. Per questo Raito, Nieto e Vento hanno dovuto rinunciare per motivi di lavoro».
Cosa si sente di dire ai tifosi? «Con loro mi confronto quotidianamente: chiedo solo di starci vicino e di avere pazienza, di capirci se sbagliamo, perché lo facciamo in buona fede, per l’amore di questa città, di questa maglia».
Mister Gigi Consonni ha presentato i suoi ragazzi alla città: un gruppo di giocatori destinati a diventare i beniamini di una tifoseria felice di essere tornata alla normalità.
«Partiamo con lo spirito giusto - sono le prime parole di patron Mario Ceri al raduno ufficiale - Vogliamo fare le cose serie, impegnarci per vincere. Inutile nascondersi: questa è una squadra fatta per vincere e salire in serie D».
«Per questo motivo - spiega Ceri - abbiamo inserito nella nostra rosa sei-sette giocatori che provengono dalla categoria superiore, che ci daranno la giusta esperienza, senza contare che abbiamo confermato pedine importanti come Andrea Ciolli e Matteo Gorelli, abituati a palcoscenici più prestigiosi».
In occasione del raduno si è aggregato alla squadra anche Filippo Boccardi (che ritrova Coli, suo partner negli Esordienti professionisti del Grosseto 2008-2009), dopo aver trovato un accordo con il presidente Simone Ceri, e anche Federico Bigoni ha iniziato a sudare con Ferioli. «Abbiamo messo nel nostro organico - prosegue Mario Ceri - giocatori bravi sotto il profilo tecnico, ma anche comportamentale, che hanno esperienze in gironi difficili nel sud Italia, come Salvestroni, un gavorranese che abbiamo riportato a casa, o come Vegnaduzzo, attualmente in Argentina, atteso per le prossime ore».
«Abbiamo cercato di fare il meglio possibile - aggiunge il patron biancorosso - e per ora siamo a posto. Sarà poi il campo a dire se occorrerà qualche innesto. I tre grossetani arrivati da Siena, ma anche Bartalucci, Nigiotti, sono una garanzia; Coli è reduce da una super stagione ad Albinia e Ferrari, che ha un enorme potenziale, può esplodere».
Le dispiace per le partenze? «Certamente, ma il Grosseto è per certi versi una squadra professionistica. Per questo Raito, Nieto e Vento hanno dovuto rinunciare per motivi di lavoro».
Cosa si sente di dire ai tifosi? «Con loro mi confronto quotidianamente: chiedo solo di starci vicino e di avere pazienza, di capirci se sbagliamo, perché lo facciamo in buona fede, per l’amore di questa città, di questa maglia».
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