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Giomi: «La realtà di questi campionati europei è stata più bella del sogno»

La festa finale della squadra azzurra (foto Bf)
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La festa finale della squadra azzurra (foto Bf)

Il sindaco Vivarelli Colonna: «Vogliamo chiedere alla Fidal un appuntamento ancora più importante»

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GROSSETO. «Mi aspettavo qualcosa di bello, ma la realtà è stata ancora più bella del sogno». Alfio Giomi, presidente Fidal e anima degli Europei Under 20, traccia un primo bilancio della rassegna continentale dello Zecchini, che ha entusiasmo un’intera città. «Il risultato - aggiunge Giomi - è stato nettamente superiore alle aspettative, come presenze, atmosfera e anche risultati tecnici. Credo che il sindaco sia contento. Personalmente sono felice sia come massimo rappresentante della Fidal ma anche come grossetano, nel vedere una così massiccia e rumorosa partecipazione sugli spalti dello stadio Zecchini».

Alla vigilia degli Europei, aveva pronosticato 8-10 medaglie per i suoi ragazzi: ci ha azzeccato in pieno, ne sono arrivate 9, con 3 ori e 36 finali centrate dagli azzurrini di Stefano Baldini: «Non faccio graduatorie di merito. La squadra nel suo complesso è stata straordinaria. Abbiamo finito con un magico oro nella 4x400. Poteva arrivare forse arrivare anche l’oro nella 4x100 maschile, che ha battuto il primato italiano ma non è riuscita a superare la Spagna nonostante la grande ultima frazione di Filippo Tortu». Il velocista milanese è stato una delle star con un oro e un argento: «Ha confermato le sue qualità - sorride Giomi - e adesso lo aspettiamo ai Mondiali di Londra dal prossimo 5 agosto, insieme ad un gruppo che ci ha emozionato ed entusiasmato. Abbiamo chiuso al primo posto nel medagliere maschile come nella Under 23 in Polonia».

Come è stato il livello della manifestazione? «Meglio non poteva andare, con record del mondo (solamente ieri ne sono caduti due, battuti dalla staffetta femminile 4x100 della Germania e dal g tedesco nel decathlon), primati nazionali e personali. Il re? Il norvegese Jakob Ingebringtsen, che ha conquistato l’oro nei 3.000 e nel 5.000 e senza la caduta dei 5.000 avrebbe forse fatto uno storico tris».

E ora il sogno mondiale. In letteratura, si sa, i sogni muoiono all’alba. In questo caso proprio oggi ne inizia uno nuovo. «Alle 10 è in programma - dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna - un incontro con il presidente Giomi per chiedere qualcosa ancora di più grande per questa città, che ha risposto alla chiamata degli organizzatori ed ha creato un clima di grande vibrazione, con 7.000 presenze allo stadio. Siamo felici di aver fatto la nostra parte per la sistemazione degli impianti». Grosseto si candiderà per un Mondiale giovanile. La conferma arriva anche dall’assessore Fabrizio Rossi: «Con l’aiuto del presidente del Coni Giovanni Malagò ci candideremo per uno dei prossimi eventi iridati. Questa città lo merita».

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