La protesta
calcio
Camilli: «Chiudo con il calcio e non sarò sponsor dei Ceri»
di Paolo Franzò
Dopo la cessione della Viterbese, il patron nega coinvolgimenti in Maremma
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GROSSETO. «Con il calcio ho chiuso. Dopo tanti anni ho deciso di smettere, con tutto».
È la risposta di Piero Camilli, all’inevitabile domanda susseguente la cessione della Viterbese, avvenuta nei giorni scorsi. Subito a Grosseto si era sparsa l’indiscrezione di un ritorno dello storico patron biancorosso in Maremma, a fianco della famiglia Ceri. «Assolutamente no», risponde Camilli. Quindi non farà neanche più da sponsor alla società ormai ex Roselle? «No. Chiudo con tutto quello che riguarda il calcio».
Un Camilli comunque cordiale, quello raggiunto telefonicamente, che ribadisce quanto detto qualche settimana prima circa i suoi rapporti con il calcio a Grosseto. Una notizia che comunque non farà felice la neonata società biancorossa, che viene a perdere lo sponsor delle ultime stagioni. Una partnership comunque importante, anche economicamente.
Sull’argomento in precedenza, Simone Ceri aveva detto: «Non so niente di tutto questo. Con Camilli dobbiamo ancora parlare, sia della sponsorizzazione che del marchio. Certo, stiamo parlando del presidente più importante della storia del calcio grossetano. Se davvero decidesse in tornare in prima persona, sarei ben lieto anche di farmi da parte, non scherziamo. Del resto lo sapete, noi ci siamo buttati in questa avventura solo per amore verso Grosseto e il Grosseto. Per farlo sopravvivere, ma secondo quelli che sono i nostri concetti del calcio che abbiamo espresso nei giorni scorsi. Figuriamoci se non sarei contento, io in prima persona, di un suo ritorno al timone».
Addirittura le indiscrezioni, dopo la cessione della Viterbese, parlavano di un Camilli che in caso di ritorno avrebbe voluto portare l’allenatore che, con buona pace di Luigi Consonni, sarebbe stato indicato in Mimmo Giacomarro, già tecnico della prima ora del Grifone di Pincione.
Dunque, soltanto smentite di facciata, o davvero qualcosa di sorprendente si sta muovendo dietro le quinte? Nel calcio abbiamo ben imparato a non dire gatto, fintanto che non è dentro al sacco. La settimana che arriva, di certo, è quella che conduce all’iscrizione al campionato e alla conferma del nome che da Roselle, diventerà Unione Sportiva Grosseto.
Il tutto, mentre dalla lontana America non arriva nulla che riguardi la Fc Grosseto che ha ormai meno di una settimana di tempo per tirar fuori l’ultimo coniglio dal cilindro, nel contesto dell’ennesima estate di passione e dolore, per i tifosi biancorossi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È la risposta di Piero Camilli, all’inevitabile domanda susseguente la cessione della Viterbese, avvenuta nei giorni scorsi. Subito a Grosseto si era sparsa l’indiscrezione di un ritorno dello storico patron biancorosso in Maremma, a fianco della famiglia Ceri. «Assolutamente no», risponde Camilli. Quindi non farà neanche più da sponsor alla società ormai ex Roselle? «No. Chiudo con tutto quello che riguarda il calcio».
Un Camilli comunque cordiale, quello raggiunto telefonicamente, che ribadisce quanto detto qualche settimana prima circa i suoi rapporti con il calcio a Grosseto. Una notizia che comunque non farà felice la neonata società biancorossa, che viene a perdere lo sponsor delle ultime stagioni. Una partnership comunque importante, anche economicamente.
Sull’argomento in precedenza, Simone Ceri aveva detto: «Non so niente di tutto questo. Con Camilli dobbiamo ancora parlare, sia della sponsorizzazione che del marchio. Certo, stiamo parlando del presidente più importante della storia del calcio grossetano. Se davvero decidesse in tornare in prima persona, sarei ben lieto anche di farmi da parte, non scherziamo. Del resto lo sapete, noi ci siamo buttati in questa avventura solo per amore verso Grosseto e il Grosseto. Per farlo sopravvivere, ma secondo quelli che sono i nostri concetti del calcio che abbiamo espresso nei giorni scorsi. Figuriamoci se non sarei contento, io in prima persona, di un suo ritorno al timone».
Addirittura le indiscrezioni, dopo la cessione della Viterbese, parlavano di un Camilli che in caso di ritorno avrebbe voluto portare l’allenatore che, con buona pace di Luigi Consonni, sarebbe stato indicato in Mimmo Giacomarro, già tecnico della prima ora del Grifone di Pincione.
Dunque, soltanto smentite di facciata, o davvero qualcosa di sorprendente si sta muovendo dietro le quinte? Nel calcio abbiamo ben imparato a non dire gatto, fintanto che non è dentro al sacco. La settimana che arriva, di certo, è quella che conduce all’iscrizione al campionato e alla conferma del nome che da Roselle, diventerà Unione Sportiva Grosseto.
Il tutto, mentre dalla lontana America non arriva nulla che riguardi la Fc Grosseto che ha ormai meno di una settimana di tempo per tirar fuori l’ultimo coniglio dal cilindro, nel contesto dell’ennesima estate di passione e dolore, per i tifosi biancorossi.
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