Gioco
Lo Zecchini e lo Zauli si sono rifatti il look «Sono bellissimi»
Europei U20, sopralluogo di Giomi (Fidal) negli impianti Sono attese tremila presenze lungo tutto il litorale
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Siamo alle rifiniture, poi, tra quale giorno, i grossetani potranno ammirare la bellezza dello stadio Zecchini e del campo Zauli».
Alfio Giomi, presidente della Fidal nazionale e anima degli Europei Under 20 di atletica leggera che si svolgeranno a Grosseto dal 20 al 23 luglio, ha gli occhi lucidi mentre guarda la pista dello Zecchini, diventata azzurra dopo la prima delle tre spruzzate, che permetteranno agli atleti di avere una maggiore elasticità.
Il campo Zauli è già pronto per l’uso e in questi giorni ospita 130 bambini che partecipano ad un camp.
«Ho girato il mondo – dice con orgoglio Giomi – ma di impianti così belli, uno accanto all’altro ne ho visti davvero pochi. Se pensiamo che a pochi centinaia di metri ci sono il parco di via Giotto e lo stadio di baseball, la nostra città può contare su una cittadella dello sport davvero unica».
«L’Atletica Grosseto con il presidente Adriano Buccelli e la Fidal – aggiunge – con l’aiuto del Comune ha rimesso a nuovo i due impianti. Ci possiamo augurare solo che ci sia continuità nella manutenzione, che non si debba aspettare un nuovo evento per rivederli così belli. Chi prenderà la gestione dovrà farlo fino in fondo e dovrà avere cura degli impianti. Ultimamente purtroppo l’affidamento è andato solo a società e persone che hanno avuto solo amore per i soldi».
Grosseto è la prima città del Vecchio Continente a ospitare per la seconda volta gli Europei, a distanza di sedici anni: «C’è una cosa che accomuna i due eventi, la pista. Nel 2001 la rinnovammo, come oggi. All’epoca era la prima volta per l’organizzazione, adesso possiamo mettere a frutto tutta la nostra esperienza».
In questi sedici anni è cambiato molto anche per la squadra azzurra: nel 2001 arrivò solo una medaglia d’oro, con il compianto Cosimo Coliandro (morto nel 2011 per un incidente stradale) nei 1.500 metri.
«Nel 2001 - rimarca Giomi - avevamo una squadra debole, adesso l’abbiamo fortissima, che può puntare a conquistare 8-10 medaglie».
Per la statistica ricordiamo invece che ai Mondiali grossetani della categoria Juniores nel 2004 gli azzurri raccolsero due ori con Andrew Howe (nei 200 metri e nel salto in lungo).
Settimana da record. Quella che dal 17 (lunedì è prevista la presentazione ufficiale di uno splendido volume sulla storia dell’atletica in Maremma realizzato da Angelo Russo) al 24 luglio sarà una settimana da record sia per l’atletica ma anche per la Maremma.
«Avremo 3.000 presenze giornaliere - prosegue il presidente della Fidal - tra atleti, tecnici e accompagnatori, tanto che abbiamo riempito le strutture ricettive fino a Scarlino e a Civitella Paganico».
Saranno 47 le nazionali presenti alla rassegna continentale, più due atleti russi che gareggeranno sotto la bandiera dell’European Athletics, visto che la loro nazionale è stata squalificata per doping.
La rappresentativa più numerosa sarà quella azzurra che si presenterà in Maremma per novanta atleti. La scelta finale avverrà dopo il raduno in programma dal 10 al 14 luglio. Complessivamente sono attesi 1.200 partecipanti (ne sono ammessi tre per nazione in ogni gara).
Per quello che riguarda le scadenze, il 18 è previsto l’arrivo delle delegazioni, nel tardo pomeriggio del 19, in piazza Dante, si svolgerà la cerimonia inaugurale, mentre dal 20 inizieranno le gare che dovranno assegnare la bellezza di 44 medaglie d’oro.
Gli Europei Under 20 di atletica leggera cadono a trent’anni (era il 10 agosto 1987) dallo storico ritorno alle gare di Pietro Mennea, che corse i 200 metri nel meeting Città di Grosseto. «In questi trent’anni - dice Alfio Giomi - è cambiata la società e di conseguenza lo sport. L’atletica, fortunatamente, è quella di sempre, i cento metri sono sempre i cento metri e siamo ancora la regina delle Olimpiadi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Alfio Giomi, presidente della Fidal nazionale e anima degli Europei Under 20 di atletica leggera che si svolgeranno a Grosseto dal 20 al 23 luglio, ha gli occhi lucidi mentre guarda la pista dello Zecchini, diventata azzurra dopo la prima delle tre spruzzate, che permetteranno agli atleti di avere una maggiore elasticità.
Il campo Zauli è già pronto per l’uso e in questi giorni ospita 130 bambini che partecipano ad un camp.
«Ho girato il mondo – dice con orgoglio Giomi – ma di impianti così belli, uno accanto all’altro ne ho visti davvero pochi. Se pensiamo che a pochi centinaia di metri ci sono il parco di via Giotto e lo stadio di baseball, la nostra città può contare su una cittadella dello sport davvero unica».
«L’Atletica Grosseto con il presidente Adriano Buccelli e la Fidal – aggiunge – con l’aiuto del Comune ha rimesso a nuovo i due impianti. Ci possiamo augurare solo che ci sia continuità nella manutenzione, che non si debba aspettare un nuovo evento per rivederli così belli. Chi prenderà la gestione dovrà farlo fino in fondo e dovrà avere cura degli impianti. Ultimamente purtroppo l’affidamento è andato solo a società e persone che hanno avuto solo amore per i soldi».
Grosseto è la prima città del Vecchio Continente a ospitare per la seconda volta gli Europei, a distanza di sedici anni: «C’è una cosa che accomuna i due eventi, la pista. Nel 2001 la rinnovammo, come oggi. All’epoca era la prima volta per l’organizzazione, adesso possiamo mettere a frutto tutta la nostra esperienza».
In questi sedici anni è cambiato molto anche per la squadra azzurra: nel 2001 arrivò solo una medaglia d’oro, con il compianto Cosimo Coliandro (morto nel 2011 per un incidente stradale) nei 1.500 metri.
«Nel 2001 - rimarca Giomi - avevamo una squadra debole, adesso l’abbiamo fortissima, che può puntare a conquistare 8-10 medaglie».
Per la statistica ricordiamo invece che ai Mondiali grossetani della categoria Juniores nel 2004 gli azzurri raccolsero due ori con Andrew Howe (nei 200 metri e nel salto in lungo).
Settimana da record. Quella che dal 17 (lunedì è prevista la presentazione ufficiale di uno splendido volume sulla storia dell’atletica in Maremma realizzato da Angelo Russo) al 24 luglio sarà una settimana da record sia per l’atletica ma anche per la Maremma.
«Avremo 3.000 presenze giornaliere - prosegue il presidente della Fidal - tra atleti, tecnici e accompagnatori, tanto che abbiamo riempito le strutture ricettive fino a Scarlino e a Civitella Paganico».
Saranno 47 le nazionali presenti alla rassegna continentale, più due atleti russi che gareggeranno sotto la bandiera dell’European Athletics, visto che la loro nazionale è stata squalificata per doping.
La rappresentativa più numerosa sarà quella azzurra che si presenterà in Maremma per novanta atleti. La scelta finale avverrà dopo il raduno in programma dal 10 al 14 luglio. Complessivamente sono attesi 1.200 partecipanti (ne sono ammessi tre per nazione in ogni gara).
Per quello che riguarda le scadenze, il 18 è previsto l’arrivo delle delegazioni, nel tardo pomeriggio del 19, in piazza Dante, si svolgerà la cerimonia inaugurale, mentre dal 20 inizieranno le gare che dovranno assegnare la bellezza di 44 medaglie d’oro.
Gli Europei Under 20 di atletica leggera cadono a trent’anni (era il 10 agosto 1987) dallo storico ritorno alle gare di Pietro Mennea, che corse i 200 metri nel meeting Città di Grosseto. «In questi trent’anni - dice Alfio Giomi - è cambiata la società e di conseguenza lo sport. L’atletica, fortunatamente, è quella di sempre, i cento metri sono sempre i cento metri e siamo ancora la regina delle Olimpiadi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
