Gioco
De Masi saluta il Roselle Quattro anni di successi
Il mister si dà le pagelle: «Prima stagione da 6, poi due 10, l’ultima un 9,5» «Il segreto è nel gruppo. E non è una frase di circostanza. Conta anche l’autista»
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ROSELLE. Con la fine ufficiale della stagione 2016-2017 si è concluso anche il rapporto tra il Roselle e Michele De Masi, un connubio che ha prodotto vittorie a ripetizione. In quattro anni sono stati vinti i playoff di Seconda categoria, il campionato di Prima categoria e la relativa coppa regionale di categoria, il campionato di Promozione e quest’anno il secondo posto in Eccellenza, la vittoria ai playoff regionali nella finale contro il Piombino a cui si aggiunge la finale della coppa Italia di Eccellenza.
Il bilancio in cifre lo riassume lui stesso nel suo profilo Facebook, ringraziando tutti coloro che gli hanno voluto bene e hanno collaborato con lui: «203 punti in 90 gare di campionato, 61 vittorie, 20 pareggi, 9 sconfitte, 183 gol fatti, 64 subiti».
Un cammino entusiasmante che De Masi riassume simpaticamente così: «Sono passato da un Gigi a un altro. Io subentrai al posto di Gigi Valleriani e adesso Gigi Consonni arriva sulla panchina che è stata mia».
Abbiamo chiesto a De Masi di dare un voto a ogni singola stagione: «Il primo anno sono arrivato in corsa a metà del girone di andata ed è una stagione che non sento completamente mia. Non avevo fatto le scelte sulla squadra e il voto che assegno a quella stagione è 6». Per quanto riguarda i due anni successivi il mister non ha dubbi: «La prima categoria e la Promozione sono stati esaltanti. In Prima abbiamo vinto campionato e coppia, una doppietta fantastica. L’anno dopo abbiamo vinto il campionato di Promozione, due stagioni da 10».
E il voto di quest’anno? «Il voto giusto è 9,5 e due pali che non ci hanno permesso di vincere la coppa Italia. In campionato siamo arrivati secondi dietro al Seravezza che era indubbiamente la squadra più forte».
Ma qual è stato il vero segreto di questi successi del Roselle? «Per ottenere questi risultati occorre una coesione totale che coinvolge tutti. Non è un modo di dire ma la nostra forza è stata il gruppo. Ognuno ha avuto un ruolo fondamentale per vincere tutti questi trofei, anche il nostro autista del pullman Vladimiro che ci ha sempre sostenuto ed ha costantemente fatto il tifo per noi».
Mister De Masi prosegue: «È questo l’aspetto che mi rende più soddisfatto, il fatto di avere sempre dato il massimo». Abbiamo chiesto al tecnico qual è il giocatore che ha saputo guadagnare la sua massima stima: «Matteo Franchi è il più bravo giocatore che io abbia mai allenato. Come personalità e come uomo rispecchia lo spirito del Roselle, lo spirito di una squadra che ha sempre messo da parte l’io a favore del noi».
Si può pensare che da parte di De Masi ci sia un po’ di rammarico per non aver potuto proseguire la propria esperienza proprio adesso che il Roselle vorrebbe diventare Us Grosseto ma De Masi chiarisce: «Sono tranquillo e sereno. Sono un uomo di calcio e so benissimo che nel calcio le situazioni cambiano anche rapidamente».
Il bilancio in cifre lo riassume lui stesso nel suo profilo Facebook, ringraziando tutti coloro che gli hanno voluto bene e hanno collaborato con lui: «203 punti in 90 gare di campionato, 61 vittorie, 20 pareggi, 9 sconfitte, 183 gol fatti, 64 subiti».
Un cammino entusiasmante che De Masi riassume simpaticamente così: «Sono passato da un Gigi a un altro. Io subentrai al posto di Gigi Valleriani e adesso Gigi Consonni arriva sulla panchina che è stata mia».
Abbiamo chiesto a De Masi di dare un voto a ogni singola stagione: «Il primo anno sono arrivato in corsa a metà del girone di andata ed è una stagione che non sento completamente mia. Non avevo fatto le scelte sulla squadra e il voto che assegno a quella stagione è 6». Per quanto riguarda i due anni successivi il mister non ha dubbi: «La prima categoria e la Promozione sono stati esaltanti. In Prima abbiamo vinto campionato e coppia, una doppietta fantastica. L’anno dopo abbiamo vinto il campionato di Promozione, due stagioni da 10».
E il voto di quest’anno? «Il voto giusto è 9,5 e due pali che non ci hanno permesso di vincere la coppa Italia. In campionato siamo arrivati secondi dietro al Seravezza che era indubbiamente la squadra più forte».
Ma qual è stato il vero segreto di questi successi del Roselle? «Per ottenere questi risultati occorre una coesione totale che coinvolge tutti. Non è un modo di dire ma la nostra forza è stata il gruppo. Ognuno ha avuto un ruolo fondamentale per vincere tutti questi trofei, anche il nostro autista del pullman Vladimiro che ci ha sempre sostenuto ed ha costantemente fatto il tifo per noi».
Mister De Masi prosegue: «È questo l’aspetto che mi rende più soddisfatto, il fatto di avere sempre dato il massimo». Abbiamo chiesto al tecnico qual è il giocatore che ha saputo guadagnare la sua massima stima: «Matteo Franchi è il più bravo giocatore che io abbia mai allenato. Come personalità e come uomo rispecchia lo spirito del Roselle, lo spirito di una squadra che ha sempre messo da parte l’io a favore del noi».
Si può pensare che da parte di De Masi ci sia un po’ di rammarico per non aver potuto proseguire la propria esperienza proprio adesso che il Roselle vorrebbe diventare Us Grosseto ma De Masi chiarisce: «Sono tranquillo e sereno. Sono un uomo di calcio e so benissimo che nel calcio le situazioni cambiano anche rapidamente».
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