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Roselle-Grosseto No secco da Firenze 

Roselle-Grosseto No secco da Firenze 

Ceri: «Assurdo, ci sono tantissime città con più squadre» Adesso c’è solo da attendere la decisione della Figc Roma 

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GROSSETO. È un’autentica doccia gelata quella arrivata ieri mattina a Grosseto dal Comitato regionale della LND.

«Da Firenze parere negativo. Tutto si decide a Roma. Poi si prenderanno la responsabilità di aver lasciato Grosseto senza la sua squadra».

Il breve, stringato comunicato dei Ceri, sulla risposta appena arrivata circa la richiesta di cambio di denominazione; da Roselle a Grosseto.

Raggiunto telefonicamente, Simone Ceri aggiunge: «È semplicemente assurda questa posizione da parte loro. In Italia è pieno di città con più squadre che riprendono il nome della stessa. Persino qua da noi, è appena nata una nuova società che riporta il nome Grosseto. Invece a noi dicono di no. Motivandolo sempre col discorso che ad oggi esiste sempre Fc Grosseto che potrebbe iscriversi al campionato. Non rimane che aspettare la decisione della Federazione a Roma».

I tempi: potrebbe essere oggi come la settimana prossima. Una storia che si era già presentata due anni fa per l’appena costituita Ac Grosseto, bocciata a Firenze e poi approvata appunto a Roma.

«Ho provato a spiegare – prosegue Ceri – che è la città di Grosseto che rivuole il proprio nome, la propria identità, mentre dall’altra parte del telefono continuavano a propormi decine di nomi diversi, con suffissi di ogni genere. La nostra posizione la conoscete, siamo stati chiari sin dall’inizio: questa sarà la squadra della città e dei suoi tifosi e per loro vogliamo rispetto».

Ma se tutto dovesse andar male? Insomma, se pure da Roma dovessero dire di no? «Non lo so, ci dobbiamo pensare. Sinceramente non pensavamo di dover trovare tutte queste difficoltà. Su cosa poi?».

Mal che vada, ci sarà un altra stagione di Roselle, in attesa di cambiar nome il prossimo anno. Da valutare invece in quel caso se chiedere o meno di giocare allo Zecchini, anche perché molto dipenderà dalla risposta della città che, stando alle prime reazioni, è vicina ai neo proprietari biancorossi. «Non vedo dove sia il problema – scrivono i più nelle tante chat biancorosse – il progetto Ceri è serio e non sarà certo il nome alla fine a fare la differenza per gli sportivi veri».

È il pensiero della maggior parte dei tifosi, per altro altrettanto indignata per come la città venga presa a schiaffi, oltretutto senza uno straccio di regolamento che vieti alla stessa, eventualmente, di avere due squadre nella stessa categoria. Che poi è evidente che Fc Grosseto, è diverso da Unione Sportiva Grosseto. La speranza è che a Roma questo venga capito. Grosseto merita di riavere quello che le è stato tolto e, a questo punto, che si muovano anche le forze politiche.

Paolo Franzò

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