La manifestazione
follonica
Simoni, mister e gentiluomo
Presentato il libro su uno dei tecnici più amati in Italia
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FOLLONICA. Un pomeriggio carico d’emozione al Caffè d’Arte Ceccarelli di Follonica per la presentazione di “Simoni si nasce”, la biografia scritta da Luca Tronchetti, Luca Carmignani e Rudi Ghedini su Gigi Simoni, uno dei tecnici più amati del calcio italiano.
L’evento, organizzato da Caffè d’Arte e Inter club Follonica “Giacinto Facchetti”, con il patrocinio di Comune e Fondazione noi del Golfo, ha visto una bella partecipazione di pubblico. Presenti Simoni, di uno degli autori Luca Tronchetti e il sindaco di Follonica Andrea Benini. Simoni sollecitato dalle domande del moderatore dell’incontro Maurizio Ceccarelli, ha ripercorso tutta la sua carriera calcistica, dal periodo in nerazzurro, dove conquistò nel 1988 la Coppa Uefa e arrivò 2° nel contestatissimo campionato dello scontro Iuliano-Ronaldo, fino all’ultimo periodo nella Cremonese di cui ne diventò anche presidente. Sessantadue anni di calcio, quelli trascorsi da Simoni, con oltre mille, fra compagni di squadra e giocatori che ha diretto dalla panchina. Ha ricoperto tutti i ruoli: giocatore, allenatore, direttore tecnico e presidente della Cremonese, che nel centenario gli ha conferito il titolo di allenatore del secolo.
«A Follonica vengo volentieri - ha sottolineato – Ho ritrovato un ambiente familiare con tanti amici e tanto affetto, spero di poterci tornare».
E poi ancora su Moratti, il suo presidente: «Ringrazio Moratti e gli sarò sempre grato per avermi dato la possibilità di allenare una grande squadra come l’Inter». All’interno del “Simoni day” è stata inaugurata la mostra di pittura “Segni e simboli” del maestro Aureliano Livaldi di Scarlino.
L’evento, organizzato da Caffè d’Arte e Inter club Follonica “Giacinto Facchetti”, con il patrocinio di Comune e Fondazione noi del Golfo, ha visto una bella partecipazione di pubblico. Presenti Simoni, di uno degli autori Luca Tronchetti e il sindaco di Follonica Andrea Benini. Simoni sollecitato dalle domande del moderatore dell’incontro Maurizio Ceccarelli, ha ripercorso tutta la sua carriera calcistica, dal periodo in nerazzurro, dove conquistò nel 1988 la Coppa Uefa e arrivò 2° nel contestatissimo campionato dello scontro Iuliano-Ronaldo, fino all’ultimo periodo nella Cremonese di cui ne diventò anche presidente. Sessantadue anni di calcio, quelli trascorsi da Simoni, con oltre mille, fra compagni di squadra e giocatori che ha diretto dalla panchina. Ha ricoperto tutti i ruoli: giocatore, allenatore, direttore tecnico e presidente della Cremonese, che nel centenario gli ha conferito il titolo di allenatore del secolo.
«A Follonica vengo volentieri - ha sottolineato – Ho ritrovato un ambiente familiare con tanti amici e tanto affetto, spero di poterci tornare».
E poi ancora su Moratti, il suo presidente: «Ringrazio Moratti e gli sarò sempre grato per avermi dato la possibilità di allenare una grande squadra come l’Inter». All’interno del “Simoni day” è stata inaugurata la mostra di pittura “Segni e simboli” del maestro Aureliano Livaldi di Scarlino.
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