La protesta
l’attesa del placet della figc
Roselle-Usg, situazione di stallo C’è solo da avere pazienza
di Paolo Franzò
GROSSETO. Immaginate un atleta ai blocchi di partenza. Fermo, in attesa dello sparo dello starter, prima di poter cominciare a correre. Ecco questo è il Grifone in questo momento: una nuova società...
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Immaginate un atleta ai blocchi di partenza. Fermo, in attesa dello sparo dello starter, prima di poter cominciare a correre.
Ecco questo è il Grifone in questo momento: una nuova società che aspetta soltanto il placet della Federazione, per poter cominciare la propria corsa. Insomma, facciamola breve: anche il mercoledì non porta novità in casa biancorossa.
I Ceri aspettano un segnale positivo da Firenze, previo ok romano. Prima di questo, impossibile praticamente far nulla. Quanto meno in maniera ufficiale. Chiaro che tanto Simone quanto Mario abbiano ben in testa il da farsi, ma come spiegano in maniera molto garbata «al momento è tutto in attesa di essere perfezionato». Fondamentalmente perché il timore di un clamoroso no alla scelta del nome (Unione Sportiva Grosseto), rischierebbe di mettere a serio repentaglio tutto il progetto.
Ma perché in Lega se la prendono tanto comoda sul dare una risposta? Prima di tutto perché c’è ancora più di una settimana di tempo per effettuare il cambio di denominazione societario. Poi perché c’è sempre il timore di un colpo a sorpresa di Fc Grosseto e questa storia di due squadre con lo stesso nome sembra proprio non voler andare giù agli uffici federali.
Può sembrare pazzesco, ma è così. Per cui si può solo pazientare, prima di poter finalmente cominciare questa nuova corsa. Ad esempio annunciare ufficialmente, più o meno tutte quelle cose che già sappiamo in maniera informale; dal nome del prossimo allenatore biancorosso in giù. La sede del ritiro. La struttura del nuovo settore giovanile che per il Grifone che verrà, avrà un’importanza non secondaria rispetto alla prima squadra, anzi. Proprio sui giovani il Grosseto punterà fortissimo per costruire solide basi per il proprio futuro.
Paolo Franzò
Ecco questo è il Grifone in questo momento: una nuova società che aspetta soltanto il placet della Federazione, per poter cominciare la propria corsa. Insomma, facciamola breve: anche il mercoledì non porta novità in casa biancorossa.
I Ceri aspettano un segnale positivo da Firenze, previo ok romano. Prima di questo, impossibile praticamente far nulla. Quanto meno in maniera ufficiale. Chiaro che tanto Simone quanto Mario abbiano ben in testa il da farsi, ma come spiegano in maniera molto garbata «al momento è tutto in attesa di essere perfezionato». Fondamentalmente perché il timore di un clamoroso no alla scelta del nome (Unione Sportiva Grosseto), rischierebbe di mettere a serio repentaglio tutto il progetto.
Ma perché in Lega se la prendono tanto comoda sul dare una risposta? Prima di tutto perché c’è ancora più di una settimana di tempo per effettuare il cambio di denominazione societario. Poi perché c’è sempre il timore di un colpo a sorpresa di Fc Grosseto e questa storia di due squadre con lo stesso nome sembra proprio non voler andare giù agli uffici federali.
Può sembrare pazzesco, ma è così. Per cui si può solo pazientare, prima di poter finalmente cominciare questa nuova corsa. Ad esempio annunciare ufficialmente, più o meno tutte quelle cose che già sappiamo in maniera informale; dal nome del prossimo allenatore biancorosso in giù. La sede del ritiro. La struttura del nuovo settore giovanile che per il Grifone che verrà, avrà un’importanza non secondaria rispetto alla prima squadra, anzi. Proprio sui giovani il Grosseto punterà fortissimo per costruire solide basi per il proprio futuro.
Paolo Franzò
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google