Sicurezza
volley
L’Invicta rinuncia alla B: «Stanchi. E costi altissimi»
di Massimo Galletti
Notizia a sorpresa, i diritti sportivi della società sono stati ceduti al Calci
Galoppi e Pantalei: «Ripartiremo dalla C con i soli giocatori grossetani»
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GROSSETO. La notizia ha colto tutti di sorpresa. Non c’era stato nessun segnale o avvertimento che la società di volley dell’Invictavolleyball avesse intenzione di rinunciare ai diritti della serie B. Invece la notizia è arrivata a bomba in tarda serata attraverso un comunicato ufficiale della società biancorossa.
Dopo 10 anni di attività ad alti livelli, il sodalizio lascia il campionato professionistico per tornare a giocare in serie C. I diritti della serie B infatti sono stati ceduti al Calci al quale non è parso vero di approdare nella categoria superiore. Eppure pochi giorni fa era stato anche confermato coach Fabio Pantalei alla guida della squadra maremmana. Dopo tanti anni da bandiera dell’Invictavolleyball passati come giocatore, Pantalei ha proseguito con successo la sua carriera come tecnico della formazione maremmana.
«Eravamo stanchi - spiega il direttore sportivo dell’Invictavolleyball Francesco Masala - Dopo tanti anni ad alto livello era arrivato il momento di tirare il fiato e in pieno accordo con il presidente Andrea Galoppi abbiamo deciso di fare un passo indietro e di ripartire dalla serie C». Il pensiero va alla squadra e agli sponsor che avevano legato il loro nome proprio al fatto che la società di Grosseto giocasse in serie B: «Per quanto riguarda la squadra - precisa ancora Masala - abbiamo deciso di giocare il campionato di serie C con tutti atleti grossetani. Via dunque Pellegrino e tutto il gruppo degli “stranieri” che erano venuti a Grosseto, richiamati dalle sirene del campionato professionistico. Anche con gli sponsor non ci sono stati problemi. Hanno capito le nostre difficoltà e hanno accettato immediatamente il nostro nuovo progetto. D’altra parte i costi del campionato di serie B erano diventati troppo onerosi per noi. Parte delle risorse economiche verranno investite nel settore giovanile che vogliamo sviluppare ulteriormente. Senza scordare che avremo in campo una squadra solo di grossetani. E avremo così la possibilità di fare crescere in prima squadra gli atleti meno esperti».
«Un passo che si è reso necessario - prosegue il presidente Galoppi -Abbiamo preferito non fare il passo più lungo della gamba. Abbiamo mantenuto inalterata l’organizzazione della struttura societaria a partire dal settore giovanile e dallo staff medico. Perché vogliamo tornare fra dodici mesi fra in serie B. Punteremo e lotteremo per vince il campionato. L’unico giocatore non grossetano che rimarrà è Tomasi. Dopo un paio di giorni di delusione, ora siamo già ripartiti più combattivi e decisi di prima», conclude il presidente Galoppi.
Dopo 10 anni di attività ad alti livelli, il sodalizio lascia il campionato professionistico per tornare a giocare in serie C. I diritti della serie B infatti sono stati ceduti al Calci al quale non è parso vero di approdare nella categoria superiore. Eppure pochi giorni fa era stato anche confermato coach Fabio Pantalei alla guida della squadra maremmana. Dopo tanti anni da bandiera dell’Invictavolleyball passati come giocatore, Pantalei ha proseguito con successo la sua carriera come tecnico della formazione maremmana.
«Eravamo stanchi - spiega il direttore sportivo dell’Invictavolleyball Francesco Masala - Dopo tanti anni ad alto livello era arrivato il momento di tirare il fiato e in pieno accordo con il presidente Andrea Galoppi abbiamo deciso di fare un passo indietro e di ripartire dalla serie C». Il pensiero va alla squadra e agli sponsor che avevano legato il loro nome proprio al fatto che la società di Grosseto giocasse in serie B: «Per quanto riguarda la squadra - precisa ancora Masala - abbiamo deciso di giocare il campionato di serie C con tutti atleti grossetani. Via dunque Pellegrino e tutto il gruppo degli “stranieri” che erano venuti a Grosseto, richiamati dalle sirene del campionato professionistico. Anche con gli sponsor non ci sono stati problemi. Hanno capito le nostre difficoltà e hanno accettato immediatamente il nostro nuovo progetto. D’altra parte i costi del campionato di serie B erano diventati troppo onerosi per noi. Parte delle risorse economiche verranno investite nel settore giovanile che vogliamo sviluppare ulteriormente. Senza scordare che avremo in campo una squadra solo di grossetani. E avremo così la possibilità di fare crescere in prima squadra gli atleti meno esperti».
«Un passo che si è reso necessario - prosegue il presidente Galoppi -Abbiamo preferito non fare il passo più lungo della gamba. Abbiamo mantenuto inalterata l’organizzazione della struttura societaria a partire dal settore giovanile e dallo staff medico. Perché vogliamo tornare fra dodici mesi fra in serie B. Punteremo e lotteremo per vince il campionato. L’unico giocatore non grossetano che rimarrà è Tomasi. Dopo un paio di giorni di delusione, ora siamo già ripartiti più combattivi e decisi di prima», conclude il presidente Galoppi.
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