Gioco
Atletica, sale la febbre per Euro under 20
I candidati azzurri hanno ancora due settimane per guadagnarsi un posto per la rassegna continentale allo Zecchini
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GROSSETO. Cresce l’attesa per gli Europei under 20 di atletica. Tra meno di un mese lo stadio Zecchini di Grosseto ospiterà quattro intense giornate di gare, dal 20 al 23 luglio, con 44 titoli in palio.
E mancano due settimane prima di conoscere la squadra azzurra: c’è tempo fino al 9 luglio per ottenere gli standard di iscrizione alla rassegna continentale.
L’atletica giovanile italiana ha intanto appena salutato il ritorno di una delle sue stelline: la 18enne mezzofondista Marta Zenoni è tornata in pista, dopo un lungo periodo lontano dalle competizioni. Non correva una gara sugli 800 metri dal mese di ottobre e a Cinisello Balsamo (Milano) , ha fatto segnare il crono di 2’09”88. Finalmente è in salute, anche se per il momento distante dai suoi migliori tempi, ma dovrà dimostrare di valere la convocazione.
C’è infatti una buona concorrenza interna, con altre atlete che si sono già messe in evidenza durante questa stagione: l’abruzzese Gaia Sabbatini, campionessa tricolore di categoria, e la romana Eloisa Coiro, 17 anni ancora da compiere e quinta allieva italiana di sempre, che quest’anno hanno corso rispettivamente in 2’06”71 e 2’06”73 proprio in Maremma, al meeting di Castiglione della Pescaia. Le prossime gare saranno decisive per risolvere gli equilibri.
Tra i maschi il vicecampione mondiale juniores dei 100 metri Filippo Tortu è in ripresa, dopo la distorsione alla caviglia rimediata nella serata del Golden Gala di Roma, e sta svolgendo il lavoro di riabilitazione sia in palestra che in piscina. Lo staff medico federale ancora non si sbilancia sui tempi di rientro, ma il pessimismo dei primi giorni è venuto meno.
Tanti azzurri hanno già dimostrato di avere le carte in regola per puntare a un ruolo da protagonista agli Europei di Grosseto. Le rassegne tricolori disputate nel mese di giugno hanno visto una serie di notevoli risultati, proiettando diversi atleti nella top ten stagionale di categoria. Sulla pedana del triplo, a Firenze, il piacentino Andrea Dallavalle ha fatto tremare il record italiano junior con 16, 46 ad appena otto centimetri dal primato. L’ancora 17enne emiliano, argento europeo under 18, si installa così al secondo posto nelle graduatorie continentali del 2017.
Volano i quattrocentisti: a Rieti per la prima volta nella storia un allievo italiano ha chiuso i 400 in meno di 47 secondi con la prodezza di Edoardo Scotti, 17enne del Cus Parma, sceso a 46”87 che non solo è record nazionale di categoria ma anche il terzo crono europeo dell’anno fra gli under 20 nella lista capeggiata dall’altro azzurro Vladimir Aceti con 46”30.
In campo femminile ancora veloce Elisa Di Lazzaro che con 13”25 (+1. 7) è arrivata ad appena un centesimo dal suo recentissimo primato junior dei 100hs ed è quarta in Europa, come l’altra ostacolista Linda Olivieri che ha corso in 58”47 sui 400 con barriere e il saltatore in alto Nicholas Nava, capace di migliorarsi di ben otto centimetri in un colpo solo fino alla quota di 2. 20.
E mancano due settimane prima di conoscere la squadra azzurra: c’è tempo fino al 9 luglio per ottenere gli standard di iscrizione alla rassegna continentale.
L’atletica giovanile italiana ha intanto appena salutato il ritorno di una delle sue stelline: la 18enne mezzofondista Marta Zenoni è tornata in pista, dopo un lungo periodo lontano dalle competizioni. Non correva una gara sugli 800 metri dal mese di ottobre e a Cinisello Balsamo (Milano) , ha fatto segnare il crono di 2’09”88. Finalmente è in salute, anche se per il momento distante dai suoi migliori tempi, ma dovrà dimostrare di valere la convocazione.
C’è infatti una buona concorrenza interna, con altre atlete che si sono già messe in evidenza durante questa stagione: l’abruzzese Gaia Sabbatini, campionessa tricolore di categoria, e la romana Eloisa Coiro, 17 anni ancora da compiere e quinta allieva italiana di sempre, che quest’anno hanno corso rispettivamente in 2’06”71 e 2’06”73 proprio in Maremma, al meeting di Castiglione della Pescaia. Le prossime gare saranno decisive per risolvere gli equilibri.
Tra i maschi il vicecampione mondiale juniores dei 100 metri Filippo Tortu è in ripresa, dopo la distorsione alla caviglia rimediata nella serata del Golden Gala di Roma, e sta svolgendo il lavoro di riabilitazione sia in palestra che in piscina. Lo staff medico federale ancora non si sbilancia sui tempi di rientro, ma il pessimismo dei primi giorni è venuto meno.
Tanti azzurri hanno già dimostrato di avere le carte in regola per puntare a un ruolo da protagonista agli Europei di Grosseto. Le rassegne tricolori disputate nel mese di giugno hanno visto una serie di notevoli risultati, proiettando diversi atleti nella top ten stagionale di categoria. Sulla pedana del triplo, a Firenze, il piacentino Andrea Dallavalle ha fatto tremare il record italiano junior con 16, 46 ad appena otto centimetri dal primato. L’ancora 17enne emiliano, argento europeo under 18, si installa così al secondo posto nelle graduatorie continentali del 2017.
Volano i quattrocentisti: a Rieti per la prima volta nella storia un allievo italiano ha chiuso i 400 in meno di 47 secondi con la prodezza di Edoardo Scotti, 17enne del Cus Parma, sceso a 46”87 che non solo è record nazionale di categoria ma anche il terzo crono europeo dell’anno fra gli under 20 nella lista capeggiata dall’altro azzurro Vladimir Aceti con 46”30.
In campo femminile ancora veloce Elisa Di Lazzaro che con 13”25 (+1. 7) è arrivata ad appena un centesimo dal suo recentissimo primato junior dei 100hs ed è quarta in Europa, come l’altra ostacolista Linda Olivieri che ha corso in 58”47 sui 400 con barriere e il saltatore in alto Nicholas Nava, capace di migliorarsi di ben otto centimetri in un colpo solo fino alla quota di 2. 20.
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