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Grosseto

Stadio, il Comune dice no a Pincione «Società morosa» 

Stadio, il Comune dice no a Pincione «Società morosa» 

Sindaco e assessore: «Scorretto il comportamento» Questione Roselle/Usg, lunedì appuntamento dal notaio 

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di Paolo Franzò

GROSSETO In attesa di lunedì, quando la nascente nuova società biancorossa metterà nero su bianco, in uno studio notarile della città, il cambio del nome, da Roselle a Unione Sportiva Grosseto, ecco che dal Comune arriva la risposta a Fc Grosseto. La società del presidente Max Pincione aveva infatti richiesto nei giorni scorsi l’utilizzo dello stadio Zecchini per la prossima stagione sportiva. Una risposta, quella del Municipio grossetano, ferma, decisa. «Il Comune di Grosseto – si legge nella nota – nega l’uso al Grosseto Fc per giocare nello stadio Zecchini. Alla base della decisione dell’Amministrazione, la morosità della società calcistica e i gravi inadempimenti nella gestione dell’impianto, in violazione del regolamento comunale in materia. Alle considerazioni di questa natura, il Comune aggiunge il comportamento antisportivo tenuto dalla società nell’ultimo anno calcistico, che ha visto esporre la città di Grosseto ad umiliazioni dal punto di vista etico e sportivo: radiazione delle squadre giovanili e molteplici partite ufficiali non disputate per assenza della squadra del Grosseto. Questo ha creato sdegno tra gli sportivi e gli appassionati, oltre che un notevole danno all’immagine dell’intera città». «Non poteva che concludersi che in questo modo una vicenda troppo lunga e troppo travagliata – commentano il sindaco Antofrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore allo sport, Fabrizio Rossi – Abbiamo trovato conforto anche nella magistratura, che ha ribadito il comportamento scorretto della società. Ci auguriamo che il calcio a Grosseto possa ripartire con il coinvolgimento di tutta la città che si è vista derubare per un anno intero della possibilità di godere del gioco più bello del mondo». Una risposta che lascia ben poco spazio alle interpretazioni. Se davvero Fc Grosseto vorrà andare avanti per la sua terza stagione sportiva, dovrà necessariamente trovare un altro campo di gara, dove giocare le proprie partite interne. Anche se rimane il dubbio che davvero la società a stelle e strisce, voglia metter mano al portafogli per sanare tutte le posizioni debitorie che oggi le impedirebbero anche solo l’iscrizione al campionato. Non rimane che attendere, l’ennesima replica. E sulla questione Roselle/Us Grosseto, Piero Camilli proprietario del marchio del Grifone preferisce non commentare: «Non sono cose che mi interessano».

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