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Grosseto

Ripartire dall’Eccellenza con il marchio Usg 

Ripartire dall’Eccellenza con il marchio Usg 

Oggi passaggio ufficiale nella sede della Figc. «Magari gli imprenditori locali volessero aiutarci...»

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GROSSETO. Il dado quindi è tratto. Dopo 20 anni il Grifone ripartirà dal torneo di Eccellenza. Oggi i Ceri saranno a Firenze per il primo passaggio ufficiale al Comitato Regionale della Toscana della Figc.

Una decisione, quella di rinunciare alla domanda di ripescaggio in D, valutata molto attentamente e legata anche alla prossima costruzione del nuovo centro sportivo che, comunque, non sarà mai pronto prima di un anno e mezzo. Ma come si chiamerà il nuovo Grifone? «Andiamo a Firenze proprio per avere rassicurazioni anche su questo – risponde Simone Ceri – La volontà è quella di chiamarsi Unione Sportiva Grosseto. Per il marchio, detenuto ancora da Piero Camilli, l’ex patron ci ha detto che non si sarebbero stati problemi per riaverlo indietro».

Ma perché l’Eccellenza?

«Credo che sia meglio – dice Mario Ceri – è una categoria che conosciamo bene e con tutto quel che c’è ancora da fare, abbiamo valutato che sia preferibile a un torneo di D nel quale magari dovremmo stentare per centrare la salvezza. Meglio provare a vincere l’Eccellenza, consolidarsi e poi tra un anno chissà? Forse ci saranno anche le possibilità per fare una buona squadra per la quarta serie, cosa che oggi non sarebbe invece nelle nostre possibilità».

Se qualche imprenditore volesse avvicinarsi e aiutarvi?

«Magari – risponde ancora Mario – anzi ci stiamo già lavorando da tempo». Simone Ceri aggiunge: «Se Roberto Ricci decidesse di darci una mano, oppure la famiglia Croci, non sarebbero i benvenuti, di più. Allo stesso modo, sarà ben accetto ogni tipo di aiuto. Anche il più piccolo».

Dai tifosi cosa vi aspettate?

«Affetto, presenze allo stadio, sostegno e anche critica, purché sia costruttiva e non fatta tanto per fare. Perché capiterà eccome che sbaglieremo. Ma quando questo accadrà, sarà sempre in buona fede».

Novità anche in società?

«Noi daremo massima trasparenza di tutto quel che faremo e di come spenderemo i nostri soldi. Per questo nel nostro consiglio è prevista la presenza dell’assessore allo sport di turno e quindi di una rappresentanza di tifosi, in maniera che le nostre operazioni siano sempre sotto il controllo di tutti».

La chiusura con alcune valutazioni che non fanno una piega: «Vi chiedo – dice Simone Ceri – tranne la parentesi Camilli, in quali categorie abbia giocato il Grosseto nella sua storia. Evidentemente, questa città altro non merita o comunque non sa esprimere. Il calcio oggi, ad un certo livello, è fatto da due categorie di persone: i mascalzoni e i ricchi sfondati. Ecco, noi uno ricco sfondato lo abbiamo avuto e siamo anche riusciti a farcelo scappare». (p.f.)

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