Gioco
le parole del presidente
Ceri chiama a raccolta i tifosi «Con noi se prendiamo il Grosseto»
GROSSETO. Ecco il primo segnale di carattere ufficiale sul futuro del Grosseto calcio. Arriva direttamente da Simone Ceri, oggi presidente del Roselle e ormai da tempo da tutti indicato, assieme...
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GROSSETO. Ecco il primo segnale di carattere ufficiale sul futuro del Grosseto calcio.
Arriva direttamente da Simone Ceri, oggi presidente del Roselle e ormai da tempo da tutti indicato, assieme allo zio, Mario Ceri, come futuri patron biancorossi.
Un segnale che è anche un chiaro invito alla città, in particolare alla sua tifoseria da parte di un presidente che prima di tutto è un tifoso vero del Grifone. Un tifoso cresciuto nella Curva Nord. Ma anche un imprenditore che capisce bene quale sia la differenza tra essere a capo del Roselle, piuttosto che del Grosseto.
«Ragazzi – si legge nella nota inviata ai club biancorossi – non me ne vogliano i più grandi, ma per me chi lotta ha sempre 20 anni e quindi vi chiamo ragazzi; io e mio zio avremmo piacere di incontrarvi con i vostri gruppi/club, mercoledì 14, alla sala riunioni di GrossetoSviluppo in via Giordania, alle 21, per spiegarvi quali sarebbero le prospettive, le possibilità e le priorità qualora decidessimo di provare l’avventura col Grifone».
«Chi mi conosce – aggiunge Simone – sa bene che nel mio calcio i tifosi valgono più dei bomber, quindi è imprescindibile confrontarsi con voi prima di muovere un solo passo. Anzi, senza di voi non partiamo nemmeno. La sala dovrebbe contenere più o meno 100 persone. Fino a 150 ci si stringe oltre potrebbe essere dura. Vi prego di confermarmi presenza... e di essere tanti. Perché Grosseto siete voi! Grazie. Simone Ceri».
Un messaggio chiaro, sincero: uno per tutti e tutti per uno. Questo deve essere il Grifone che verrà, altrimenti non se ne farà di niente. Un Ceri che chiederà alla tifoseria di essere paziente, soprattutto all’inizio dell’eventuale nuova avventura. Il tutto, mentre già esce il nome del primo possibile rinforzo per la prossima stagione, quello dell’esperto attaccante argentino, Matias Vegnaduzzo (34), ex Ascoli e Viterbese, lo scorso anno a Civitavecchia, proprio in Eccellenza. (p.f.)
Arriva direttamente da Simone Ceri, oggi presidente del Roselle e ormai da tempo da tutti indicato, assieme allo zio, Mario Ceri, come futuri patron biancorossi.
Un segnale che è anche un chiaro invito alla città, in particolare alla sua tifoseria da parte di un presidente che prima di tutto è un tifoso vero del Grifone. Un tifoso cresciuto nella Curva Nord. Ma anche un imprenditore che capisce bene quale sia la differenza tra essere a capo del Roselle, piuttosto che del Grosseto.
«Ragazzi – si legge nella nota inviata ai club biancorossi – non me ne vogliano i più grandi, ma per me chi lotta ha sempre 20 anni e quindi vi chiamo ragazzi; io e mio zio avremmo piacere di incontrarvi con i vostri gruppi/club, mercoledì 14, alla sala riunioni di GrossetoSviluppo in via Giordania, alle 21, per spiegarvi quali sarebbero le prospettive, le possibilità e le priorità qualora decidessimo di provare l’avventura col Grifone».
«Chi mi conosce – aggiunge Simone – sa bene che nel mio calcio i tifosi valgono più dei bomber, quindi è imprescindibile confrontarsi con voi prima di muovere un solo passo. Anzi, senza di voi non partiamo nemmeno. La sala dovrebbe contenere più o meno 100 persone. Fino a 150 ci si stringe oltre potrebbe essere dura. Vi prego di confermarmi presenza... e di essere tanti. Perché Grosseto siete voi! Grazie. Simone Ceri».
Un messaggio chiaro, sincero: uno per tutti e tutti per uno. Questo deve essere il Grifone che verrà, altrimenti non se ne farà di niente. Un Ceri che chiederà alla tifoseria di essere paziente, soprattutto all’inizio dell’eventuale nuova avventura. Il tutto, mentre già esce il nome del primo possibile rinforzo per la prossima stagione, quello dell’esperto attaccante argentino, Matias Vegnaduzzo (34), ex Ascoli e Viterbese, lo scorso anno a Civitavecchia, proprio in Eccellenza. (p.f.)
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