Attenzione
Il Maxi Pendragon primo al traguardo della 151 Miglia
Vela, la regata conclusa a Punta Ala dopo 22 ore Secondo posto per Atalanta II, al terzo c’è Kuka 3
2 MINUTI DI LETTURA
PUNTA ALA . Alle 14,02 di ieri, dopo 22 ore di navigazione, il Maxi Pendragon di Nicola Paoleschi ha tagliato il traguardo posto davanti al Marina di Punta Ala, aggiudicandosi l’8ª edizione della 151 Miglia (e il Trofeo Cetilar), la regina delle regate d’altura in Mediterraneo organizzata da Yc Repubblica Marinara di Pisa, Yacht Club Punta Ala e Yc Livorno.
Per Pendragon è la seconda vittoria consecutiva in reale alla 151 Miglia, dopo il successo dell’anno scorso, risultato che è stato accolto con gioia dall’armatore Nicola Paoleschi, già protagonista anche negli anni precedenti con il maxi Sagamore e affiancato in pozzetto dall’olimpionico di Sydney Lorenzo Bodini e da Francesco Diddi: «Sono molto affezionato alla 151 Miglia - dice Paoleschi - è una regata che disputo sempre volentieri. È stata un’edizione impegnativa, a livello tattico per le variazioni di vento».
«Il grosso vantaggio sugli avversari - gli fa eco Bodini - lo abbiamo accumulato all’altezza dell’Elba, poi siamo stati bravi a mantenere il margine su Atalanta fino all’arrivo».
Al secondo posto, 7’ dopo Pendragon, ha chiuso Atalanta II di Carlo Puri Negri, con l’Olimpionico di Londra Michele Regolo alla tattica. Terzo il Cookson 50 Kuka 3 di Franco Niggeler, con in pozzetto il fuoriclasse australiano Mitch Booth e il navigatore Andrea Caracci, quarto l’altro Endlessgame di Pietro Moschini (in pozzetto Gabriele Bruni, Davide Innocenti e Stefano Pelizza) e a seguire Oscar 3 di Aldo Parisotto, SuperNikka di Roberto Lacorte e Fra Diavolo di Vincenzo Addessi.
Per Pendragon è la seconda vittoria consecutiva in reale alla 151 Miglia, dopo il successo dell’anno scorso, risultato che è stato accolto con gioia dall’armatore Nicola Paoleschi, già protagonista anche negli anni precedenti con il maxi Sagamore e affiancato in pozzetto dall’olimpionico di Sydney Lorenzo Bodini e da Francesco Diddi: «Sono molto affezionato alla 151 Miglia - dice Paoleschi - è una regata che disputo sempre volentieri. È stata un’edizione impegnativa, a livello tattico per le variazioni di vento».
«Il grosso vantaggio sugli avversari - gli fa eco Bodini - lo abbiamo accumulato all’altezza dell’Elba, poi siamo stati bravi a mantenere il margine su Atalanta fino all’arrivo».
Al secondo posto, 7’ dopo Pendragon, ha chiuso Atalanta II di Carlo Puri Negri, con l’Olimpionico di Londra Michele Regolo alla tattica. Terzo il Cookson 50 Kuka 3 di Franco Niggeler, con in pozzetto il fuoriclasse australiano Mitch Booth e il navigatore Andrea Caracci, quarto l’altro Endlessgame di Pietro Moschini (in pozzetto Gabriele Bruni, Davide Innocenti e Stefano Pelizza) e a seguire Oscar 3 di Aldo Parisotto, SuperNikka di Roberto Lacorte e Fra Diavolo di Vincenzo Addessi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
