Sicurezza
ciclismo/2
Tre vigili alla Tuscany Rail Da Massa a Capalbio per 540 km
GROSSETO. Parteciperanno anche tre vigili del Fuoco, Stefano Terenzi, Luca Brinieri e Aldo Romanini in rappresentanza del comando di Grosseto alla gara ciclistica che parte domani da Massa Carrara e...
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GROSSETO. Parteciperanno anche tre vigili del Fuoco, Stefano Terenzi, Luca Brinieri e Aldo Romanini in rappresentanza del comando di Grosseto alla gara ciclistica che parte domani da Massa Carrara e valida per la quarta edizione 2017 della “Tuscany Trail”, manifestazione non competitiva che attraversa da nord a sud la Toscana. I tre atleti grossetani del gruppo sportivo “M. Boni” dovranno pedalare per 540 km.
Lungo il percorso attraverseranno foreste e boschi quasi incontaminati oltre a centri storici millenari. È sopratutto una sfida con se stessi. La gara ha un dislivello di 10200 metri con un percorso che va dalle cave di marmo di Carrara, alle vette più alte del nostro Appennino, per poi scendere verso Firenze, passare Siena, percorrere tutto l’Argentario fino a Capalbio, pedalando su strade sterrate o comunque secondarie fuori dalle rotte comuni e in completa autonomia.
Il percorso sarà un’unica tappa che i partecipanti potranno suddividere come meglio credono scegliendo dove e quando mangiare e dove e quando e se dormire. In piena libertà. Nessuna assistenza da parte degli organizzatori. Nessuna assistenza personale al seguito. I ciclisti saranno soli con le loro biciclette. Nessun tempo limite. Saranno loro a decidere l’andatura e in quanto tempo arrivare a destinazione. Comunque vada sarà sempre una bella avventura.
Lungo il percorso attraverseranno foreste e boschi quasi incontaminati oltre a centri storici millenari. È sopratutto una sfida con se stessi. La gara ha un dislivello di 10200 metri con un percorso che va dalle cave di marmo di Carrara, alle vette più alte del nostro Appennino, per poi scendere verso Firenze, passare Siena, percorrere tutto l’Argentario fino a Capalbio, pedalando su strade sterrate o comunque secondarie fuori dalle rotte comuni e in completa autonomia.
Il percorso sarà un’unica tappa che i partecipanti potranno suddividere come meglio credono scegliendo dove e quando mangiare e dove e quando e se dormire. In piena libertà. Nessuna assistenza da parte degli organizzatori. Nessuna assistenza personale al seguito. I ciclisti saranno soli con le loro biciclette. Nessun tempo limite. Saranno loro a decidere l’andatura e in quanto tempo arrivare a destinazione. Comunque vada sarà sempre una bella avventura.
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