Gioco
Vigilia semifinale scudetto Banca Cras ha già un record
di Michele Nannini
Hockey, gli azzurri sono la squadra che schiera più elementi del vivaio Coach Paghi: «Adesso tocca al Forte dei Marmi uscire allo scoperto»
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FOLLONICA. Meno uno alla semifinale scudetto, un risultato che a Follonica ha riportato entusiasmo e passione, elementi indispensabili per affrontare l’ultima parte di stagione.
E c’è anche un piccolo record nei numeri di Banca Cras: delle quattro semifinaliste, rose dei giocatori alla mano, la squadra azzurra è fra quelle che hanno più elementi provenienti dal vivaio, non solo per fare numero ma in grado di risultare decisivi per minuti giocati, gol fatti, parate effettuate. Dopo 7 anni gli azzurri sono così tornati nelle migliori quattro in Italia sia in coppa che in campionato grazie anche alle forze fresche in arrivo dal proprio settore giovanile, sapientemente mixate con giocatori di esperienza pescati in giro per il mondo dai dirigenti del golfo.
Durante le settimane di assenza di Mario Rodriguez inoltre spesso coach Federico Paghi ha proposto in campo anche 5 giocatori tutti nati e cresciuti sotto le volte della Armeni, senza che i risultati ne risentissero come qualità. Un valore aggiunto importante per il movimento azzurro che con la crescita di Marinho diventato stecca d’oro della A1 ha permesso di riportare i colori azzurri a stretto contatto con il gotha del rotellismo tricolore.
Quelle che iniziano sabato sera sono le prime semifinali al meglio delle cinque partite, un lavoro extra che diventerà decisivo nella gestione delle forze con le panchine chiamate ad essere importanti come se non più del quintetto titolare. Ed allungando il numero delle partite il “rischio” di sorprese si abbassa drasticamente con le annunciate regine Lodi e Forte dei Marmi chiamate a conquistare il remake della finale scudetto dello scorso anno, mentre Cgc e Banca Cras saranno pronte a sfruttare ogni evenienza soprattutto a partire da gara 1 per rimettere in equilibrio i pronostici della vigilia.
«Il Forte è la squadra più attesa per lo scudetto – spiega coach Paghi – al meglio delle cinque diventa tutto più complicato soprattutto per chi non è favorito; ma noi non vogliamo smettere di sognare e di crederci, daremo il massimo perché sappiamo di essere in forma e in crescita. Adesso tocca al Forte uscire allo scoperto, noi in teoria abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ma guai a darsi per vinti e a non scendere in campo per vincere».
«Certo, sono favoriti – gli fa eco il diesse Simone Pantani – però in campionato abbiamo pareggiato in Versilia e vorremmo tornare ad impensierirli, magari cercando di portarli a gara 4 ancora al Capannino».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E c’è anche un piccolo record nei numeri di Banca Cras: delle quattro semifinaliste, rose dei giocatori alla mano, la squadra azzurra è fra quelle che hanno più elementi provenienti dal vivaio, non solo per fare numero ma in grado di risultare decisivi per minuti giocati, gol fatti, parate effettuate. Dopo 7 anni gli azzurri sono così tornati nelle migliori quattro in Italia sia in coppa che in campionato grazie anche alle forze fresche in arrivo dal proprio settore giovanile, sapientemente mixate con giocatori di esperienza pescati in giro per il mondo dai dirigenti del golfo.
Durante le settimane di assenza di Mario Rodriguez inoltre spesso coach Federico Paghi ha proposto in campo anche 5 giocatori tutti nati e cresciuti sotto le volte della Armeni, senza che i risultati ne risentissero come qualità. Un valore aggiunto importante per il movimento azzurro che con la crescita di Marinho diventato stecca d’oro della A1 ha permesso di riportare i colori azzurri a stretto contatto con il gotha del rotellismo tricolore.
Quelle che iniziano sabato sera sono le prime semifinali al meglio delle cinque partite, un lavoro extra che diventerà decisivo nella gestione delle forze con le panchine chiamate ad essere importanti come se non più del quintetto titolare. Ed allungando il numero delle partite il “rischio” di sorprese si abbassa drasticamente con le annunciate regine Lodi e Forte dei Marmi chiamate a conquistare il remake della finale scudetto dello scorso anno, mentre Cgc e Banca Cras saranno pronte a sfruttare ogni evenienza soprattutto a partire da gara 1 per rimettere in equilibrio i pronostici della vigilia.
«Il Forte è la squadra più attesa per lo scudetto – spiega coach Paghi – al meglio delle cinque diventa tutto più complicato soprattutto per chi non è favorito; ma noi non vogliamo smettere di sognare e di crederci, daremo il massimo perché sappiamo di essere in forma e in crescita. Adesso tocca al Forte uscire allo scoperto, noi in teoria abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ma guai a darsi per vinti e a non scendere in campo per vincere».
«Certo, sono favoriti – gli fa eco il diesse Simone Pantani – però in campionato abbiamo pareggiato in Versilia e vorremmo tornare ad impensierirli, magari cercando di portarli a gara 4 ancora al Capannino».
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