Gioco
vela
Il Circolo Argentario a tutta randa in Polonia
PORTO ERCOLE. Trasferta in Polonia per il Cnva: a Stettino la squadra agonistica ha partecipato alle prove di match race di grado 3, valide per il Polish match tour. Un evento impegnativo sia per il...
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PORTO ERCOLE. Trasferta in Polonia per il Cnva: a Stettino la squadra agonistica ha partecipato alle prove di match race di grado 3, valide per il Polish match tour.
Un evento impegnativo sia per il viaggio sia perché i partecipanti sono stati tutti di altissimo livello: in Polonia infatti, il match race è una specialità molto amata. Tra le tante difficoltà, compresa la temperatura non certo primaverile e vento freddo a 30 nodi, il Cnva ha portato a casa un onorevole terzo e quarto posto, battendo timonieri più esperti, con Ettore Botticini che potrà salire nel ranking della specialità, ora al 33° posto e sicuramente fra i primi italiani nella classifica mondiale, che consentirà di partecipare, a Los Angeles, al campionato mondiale.
Insomma, ottime notizie, con il consiglio del Cnva che si è complimentato per la serietà e la dedizione con cui i ragazzi hanno affrontato l’inizio di stagione, augurandosi che in occasione dell’evento di Grado 2 che sarà ospitato proprio a Cala Galera nel mese di ottobre, la squadra possa regalare ulteriori soddisfazioni, mantenendo continuità nei risultati.
«Siamo molto soddisfatti di come i ragazzi si sono comportati – ha detto Benedetta Iovane, consigliere delegato all’attività agonistica – Ettore, Simone, Lorenzo e Filippo sono tutti ragazzi dell’Argentario, segno che la nostra politica di sostegno agli atleti locali sta portando i suoi frutti. Vorremmo che si allargasse la base dei partecipanti proprio grazie a giovani in gamba come loro. Puntiamo sulla scuola vela e sull’attività agonistica, perché il futuro del Cnva parte da loro».
«E’ stato difficile regatare nelle fredde acque polacche – ha sottolineato Ettore Botticini - ma a prescindere dall’ottimo risultato, i complimenti ricevuti dai concorrenti, alcuni di loro molto blasonati come il padrone di casa Patrick Zabroja (numero 21 del ranking) fanno piacere. Magari con un pizzico di fortuna in più e di esperienza potevamo fare ancora meglio. Siamo stati comunque l'equipaggio più giovane e costante, tutti si sono complimentati per la nostra boat handling e il nostro sailing, veloce e impeccabile». (en.gi.)
Un evento impegnativo sia per il viaggio sia perché i partecipanti sono stati tutti di altissimo livello: in Polonia infatti, il match race è una specialità molto amata. Tra le tante difficoltà, compresa la temperatura non certo primaverile e vento freddo a 30 nodi, il Cnva ha portato a casa un onorevole terzo e quarto posto, battendo timonieri più esperti, con Ettore Botticini che potrà salire nel ranking della specialità, ora al 33° posto e sicuramente fra i primi italiani nella classifica mondiale, che consentirà di partecipare, a Los Angeles, al campionato mondiale.
Insomma, ottime notizie, con il consiglio del Cnva che si è complimentato per la serietà e la dedizione con cui i ragazzi hanno affrontato l’inizio di stagione, augurandosi che in occasione dell’evento di Grado 2 che sarà ospitato proprio a Cala Galera nel mese di ottobre, la squadra possa regalare ulteriori soddisfazioni, mantenendo continuità nei risultati.
«Siamo molto soddisfatti di come i ragazzi si sono comportati – ha detto Benedetta Iovane, consigliere delegato all’attività agonistica – Ettore, Simone, Lorenzo e Filippo sono tutti ragazzi dell’Argentario, segno che la nostra politica di sostegno agli atleti locali sta portando i suoi frutti. Vorremmo che si allargasse la base dei partecipanti proprio grazie a giovani in gamba come loro. Puntiamo sulla scuola vela e sull’attività agonistica, perché il futuro del Cnva parte da loro».
«E’ stato difficile regatare nelle fredde acque polacche – ha sottolineato Ettore Botticini - ma a prescindere dall’ottimo risultato, i complimenti ricevuti dai concorrenti, alcuni di loro molto blasonati come il padrone di casa Patrick Zabroja (numero 21 del ranking) fanno piacere. Magari con un pizzico di fortuna in più e di esperienza potevamo fare ancora meglio. Siamo stati comunque l'equipaggio più giovane e costante, tutti si sono complimentati per la nostra boat handling e il nostro sailing, veloce e impeccabile». (en.gi.)
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