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qui rossoblù
«Domenica non sarà affatto facile»
Il difensore Ropolo alza la guardia e chiama a raccolta i tifosi
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GAVORRANO. Un vecchio adagio americano sullo sport di squadra dice testualmente: «L’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere le partite». A Gavorrano questo detto è stato preso quasi in parola: uno dei reparti inossidabili è infatti proprio quello a guardia della porta, e uno degli intrepreti che nelle ultime stagioni è stato una pedina inamovibile risponde al nome di Paolo Ropolo.
Il terzino 24enne, mancino, originario di Bruino, hinterland di Torino, è uno dei veterani della squadra rossoblù: da cinque stagioni gioca al Malserivi-Matteini, arrivato nel corso del campionato 2012-13 in C2. Negli ultimi due anni mister Vitaliano Bonuccelli lo ha “liberato” sulla fascia, e Ropolo è diventato un’arma in più nelle trame del gioco rossoblù: «Sì, è vero — conferma il corazziere, 1, 85 mt — negli schemi del Condor mi ci trovo a meraviglia, ho tante possibilità di spingermi in attacco, anche se io sono sempre un difensore». Ropolo, come i compagni di squadra, non vede l’ora di scendere in campo domenica per affrontare la Lavagnese, in quella che ormai è una partita da cardiopalma, che potrebbe, in caso di vittoria, regalare il passaggio in Lega Pro: «L’abbiamo ormai detto tutti — sottolinea — è la gara più importante della stagione. Un obiettivo che ci siamo messi in testa dallo scorso 20 luglio, quando abbiamo incominciato a sudare. Confermo che tutta la squadra è concentrata per raggiungere il traguardo, il nostro sogno. Ma non sarà una passeggiata».
Di Gavorrano, Ropolo ormai conosce in ogni angolo: «La città ci è vicina e negli ultimi tempi ho visto allo stadio qualche persona in più. Magari domenica sarebbe bello vedere le tribune ancor più cariche di entusiasmo, per noi è fondamentale avere vicino il calore del pubblico». Sugli avversari di domenica il difensore sa bene che la Lavagnese non regalerà nulla: «Verranno a Gavorrano a giocarsela. Sono una squadra che mi ha impressionato all’andata e che nelle ultime gare è rientrata prepotentemente in corsa per un ottimo piazzamento per i playoff. Io posso solo promettere che daremo tutto in campo».
Enrico Giovannelli
Il terzino 24enne, mancino, originario di Bruino, hinterland di Torino, è uno dei veterani della squadra rossoblù: da cinque stagioni gioca al Malserivi-Matteini, arrivato nel corso del campionato 2012-13 in C2. Negli ultimi due anni mister Vitaliano Bonuccelli lo ha “liberato” sulla fascia, e Ropolo è diventato un’arma in più nelle trame del gioco rossoblù: «Sì, è vero — conferma il corazziere, 1, 85 mt — negli schemi del Condor mi ci trovo a meraviglia, ho tante possibilità di spingermi in attacco, anche se io sono sempre un difensore». Ropolo, come i compagni di squadra, non vede l’ora di scendere in campo domenica per affrontare la Lavagnese, in quella che ormai è una partita da cardiopalma, che potrebbe, in caso di vittoria, regalare il passaggio in Lega Pro: «L’abbiamo ormai detto tutti — sottolinea — è la gara più importante della stagione. Un obiettivo che ci siamo messi in testa dallo scorso 20 luglio, quando abbiamo incominciato a sudare. Confermo che tutta la squadra è concentrata per raggiungere il traguardo, il nostro sogno. Ma non sarà una passeggiata».
Di Gavorrano, Ropolo ormai conosce in ogni angolo: «La città ci è vicina e negli ultimi tempi ho visto allo stadio qualche persona in più. Magari domenica sarebbe bello vedere le tribune ancor più cariche di entusiasmo, per noi è fondamentale avere vicino il calore del pubblico». Sugli avversari di domenica il difensore sa bene che la Lavagnese non regalerà nulla: «Verranno a Gavorrano a giocarsela. Sono una squadra che mi ha impressionato all’andata e che nelle ultime gare è rientrata prepotentemente in corsa per un ottimo piazzamento per i playoff. Io posso solo promettere che daremo tutto in campo».
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