Il Tirreno

Grosseto

Povero Grifone L’ultimo gol segnato risale a tre mesi fa 

di Paolo Franzò
Povero Grifone L’ultimo gol segnato risale a tre mesi fa 

Due reti e mezzo subite a partita, nelle ultime sfide sconfitte con punteggi tennistici: i numeri di un’annata da incubo

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GROSSETO. Con 77 reti subite in 31 partite, per una media di circa 2 gol e mezzo a gara, il Grosseto ha di gran lunga la peggior difesa del campionato e, forse, dell’intera serie D. Nel girone di ritorno sono 33 le reti al passivo sul campo e altre 12 prese a tavolino, per un totale di 45 in 14 gare e una media di 3,2. Sono i numeri di un fallimento totale di una squadra che la società ha voluto ostinatamente continuare a mandare in campo, nel contesto dell’annata più brutta che un tifoso biancorosso possa ricordare.
Il Grifone è reduce dallo 0-3 a tavolino col Ponsacco e questa settimana deve preparare la trasferta di domenica prossima a Genova, con il Ligorna. I liguri hanno disperato bisogno di punti per evitare la zona playout. Ma questa è una considerazione che lascia il tempo che trova con il Grosseto che nelle ultime partite giocate, ne ha prese 6 a Arma di Taggia, 4 dal Montemurlo, dalla Massese, dal Sanremo e 3 a Finale Ligure, sempre senza segnare più una sola rete.
Gol che manca alla squadra di mister Bruno Federici, addirittura dal 29 gennaio scorso, quando riuscì a fare 1-1 con il Querceta. Numeri impietosi per una squadra che forse domani, forse giovedì, riprenderà ad allenarsi alla Corte degli Ulivi, per preparare non solo la prossima gara, ma anche quella dopo, di Ghivizzano, dove probabilmente reciterà l’ultimo atto di una storia che, di fatto, è già storia. Difficilmente, infatti, il Grosseto giocherà poi l’ultima di campionato che sarebbe programmata in casa con il Recco, ovvero la squadra più indicata a tener compagnia ai maremmani, nella retrocessione diretta in Eccellenza.
I biancorossi, infatti, possono scegliere di rinunciare a giocare ancora una delle prossime e ultime 3 partite rimaste, senza correre il rischio di incappare nella radiazione dal torneo stesso. Ma la vera domanda, mentre in altre sedi si lavora incessantemente per restituire quanto prima alla città, una squadra di calcio nella quale potersi di nuovo identificare, è sempre la stessa: cosa farà la Fc Grosseto al termine del campionato? Ad oggi, malgrado tutto, è la prima squadra cittadina e che ne porta il nome in giro per lo stivale. Difficilmente riusciamo a immaginarne una sua iscrizione al prossimo campionato, non fosse altro per tutte le questioni economiche da sanare, prima di potersi poi vedere concessa l’ammissione a un torneo federale. Magari verrà ceduta, ma comunque, un motivo per cui è stata tenuta in piedi la baracca sino ad oggi, deve pur esserci. Altrimenti che senso avrebbe tutto questo? Ultimi con appena 14 punti e già retrocessi dal 9 aprile. La speranza è che l’estate mitighi la grande amarezza di questi mesi.

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