Il Tirreno

Grosseto

Esattamente dopo 20 anni si riparte dall’Eccellenza 

di Paolo Franzò
Esattamente dopo 20 anni si riparte dall’Eccellenza 

Il Grifone aveva disputato quel campionato per l’ultima volta nel 1997-1998 La retrocessione arriva al termine di una stagione di addii e rinunce

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GROSSETO. Correva la stagione 1997/98 e il Grosseto, allora del presidente Moretti, giocava il campionato di Eccellenza.
Una stagione conclusa al secondo posto, un solo punto alle spalle del Cascina, ma ai successivi spareggi i biancorossi guadagnarono la promozione in serie D. Fu l’ultima volta dei colori biancorossi in quella categoria. Esattamente 20 anni dopo il Grifone ripartirà proprio da qui, dal campionato di Eccellenza. Per lo meno questo è il risultato del campo con il Grosseto che con la sconfitta di domenica scorsa, è matematicamente retrocesso, con ben 4 partite d’anticipo.
È il risultato annunciato di una stagione intera, inevitabile, ma pur sempre amaro. Dai gol e dalle prodezze di Stefano Ferri, quindi, vedremo chi da settembre in avanti, riuscirà a scaldare di nuovo il cuore degli sportivi biancorossi.
Vent’anni che ci avevano abituati tutto sommato a certe categorie. Prima la serie D, ancora sotto la presidenza Moretti, e poi l’indimenticabile era legata a Piero Camilli. La scalata dalla D alla C2, dove peraltro il Grosseto arrivò da ripescato nel 2002. Quel giorno il Grifone ritrovò il professionismo dopo ben 19 anni nei dilettanti. E poi ancora la C1 e la storica promozione in B, nel 2007, con Antonello Cuccureddu in panchina. Dal Carlo Zecchini sono passati quasi tutti i migliori allenatori di oggi: da Allegri a Pioli, da Sarri a Andreazzoli e poi ancora tanti altri, anche da avversari, Antonio Conte compreso. Abbiamo visto giocatori come Mauricio Pinilla, piuttosto che Ciro Immobile vestire la maglia col Grifone sul petto.
Abbiamo goduto di una sorte di età dell’oro che adesso si che è soltanto carta ingiallita. Libri di storia da sfogliare. Album di ricordi che non torneranno e che per essere rinverditi, hanno bisogno di un nuovo Camilli, sempre che possa esistere. Vero che era stato lo stesso presidente dei grandi successi ad abbandonare per primo il suo ex gioiello di famiglia. Ma quello che è riuscito a fare questa proprietà, soprattutto nella stagione immediatamente successiva a quella invece ottima dello scorso anno, ha dell’incredibile. L’abbiamo raccontata e vissuta insieme, settimana dopo settimana, sempre più increduli di quanto stesse accadendo.
L’unica domanda che oggi tutti si fanno è: e adesso? Chi guarda a Gavorrano, chi a Roselle, chi addirittura a Viterbo nella speranza di una qualche soluzione favorevole che possa riportare la gente allo Zecchini. E la Fc Grosseto che farà? Domanda da un milione di dollari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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