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LA CURIOSITà
Pasquali, trait d’union con la Liguria
Lo scarlinese nel 1923 divenne scultore ufficiale della città dei fiori
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SANREMO. Tra la Maremma e la Riviera dei Fiori non c’è solo il mare in comune. C’è anche un personaggio, originario di Scarlino, che dopo aver trascorso alcuni anni a Grosseto partì prima per Pistoia, poi per Genova e infine per Sanremo, appunto, città di cui nel 1923 diventò scultore ufficiale.
Si chiamava Vincenzo Pasquali, nato il 25 giugno 1871, e autore tra l’altro della statua di Giuseppe Garibaldi che sorge nel centro storico di Scarlino (diventato Comune soltanto nel 1960). A ricordare il legame è Giancarlo Grassi, che tempo fa aveva dedicato all’artista un articolo su “Il Diciannove”.
Morì a Sanremo nel 1940, dopo aver progettato e realizzato il monumento ai Caduti, in bronzo, lasciato alla città in segno di ringraziamento. Ma la sua opera principale è la statua della Primavera, sulla Passeggiata dell’Imperatrice, diventata il simbolo di Sanremo. Suo, tra l’altro, anche del monumento a Felice Cavallotti collocato nel 1889 a Porta Nuova di Grosseto.
Si chiamava Vincenzo Pasquali, nato il 25 giugno 1871, e autore tra l’altro della statua di Giuseppe Garibaldi che sorge nel centro storico di Scarlino (diventato Comune soltanto nel 1960). A ricordare il legame è Giancarlo Grassi, che tempo fa aveva dedicato all’artista un articolo su “Il Diciannove”.
Morì a Sanremo nel 1940, dopo aver progettato e realizzato il monumento ai Caduti, in bronzo, lasciato alla città in segno di ringraziamento. Ma la sua opera principale è la statua della Primavera, sulla Passeggiata dell’Imperatrice, diventata il simbolo di Sanremo. Suo, tra l’altro, anche del monumento a Felice Cavallotti collocato nel 1889 a Porta Nuova di Grosseto.
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