Italia
Aurora e Neania, finali beffa
San Quirico lanciato grazie a un epilogo rocambolesco
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GROSSETO. Un finale rocambolesco che ha ritagliato da parte del San Quirico d’Orcia una atroce beffa sportiva, anzi una duplice beffa a due blasonate squadre grossetane, l’Aurora Pitigliano e la Neania Casteldelpiano.
Il finale della partita di Casteldelpiano tra la Neania e il San Quirico d’Orcia difficilmente verrà dimenticato per un epilogo pazzesco e incredibile che ha rovesciato le sorti della partita e probabilmente anche quelle del campionato di Prima categoria. Basti pensare che al 92’ la Neania Casteldelpiano era in vantaggio per 2 a 1 ed era virtualmente salva. Contemporaneamente l’Aurora Pitigliano aveva già terminato la propria partita vincendo per 2 a 0 contro l’Argentario ed era nuovamente in testa alla classifica con due punti di vantaggio. Poi sono arrivati i 60 secondi che hanno cambiato il corso della storia del campionato.
In neanche un giro completo di lancette Inciocchi subentrato in campo da pochi minuti al posto di Federico Guidotti ha realizzato una doppietta, forse ha stabilito un record di velocità ma sicuramente in un attimo ha spedito la Neania Casteldelpiano dal paradiso all’incubo dei playout ed ha fatto trovare l’Aurora Pitigliano da capolista con più due a inseguitrice con meno uno.
È incredibile come tutto ciò sia potuto avvenire in un arco temporale così ristretto e infatti emozioni talmente ravvicinate hanno prodotto l’effetto di mandare in estasi la tifoseria del San Quirico d’Orcia e far precipitare nello sconforto i supporters della Neania Casteldelpiano e dell’Aurora Pitigliano che a distanza stentavano a credere quello che era successo.
A fine partita l’allenatore della Neania Casteldelpiano Vittorio Gaggi non si è tirato indietro ed ha parlato in maniera schietta: «Noi ci abbiamo messo molto del nostro commettendo una serie di errori ma l’errore più grave che ci è costato la sconfitta è stato commesso dall’arbitro (signor Mangani di Arezzo ndc)».
Mister Gaggi specifica di non riferirsi ai due rigori concessi al San Quirico d’Orcia: «I penalty potevano starci ma non posso accettare la gratuita espulsione di Arilli che ci ha costretto a giocare buona parte del secondo tempo in inferiorità numerica». Vittorio Gaggi definisce la decisione del direttore di gara quasi un errore tecnico: «Le disposizioni impartite sono proprio quelle di evitare l’espulsione in simili frangenti, invece la decisione adottata va proprio nel senso contrario».
In effetti a inizio di stagione tale regola era stata spiegata nel dettaglio anche dal responsabile tecnico dell’Aia Alfredo Trentalange che aveva detto: «per il cosiddetto fallo da ultimo uomo sarà concesso il rigore se il fallo è in area e il giocatore sarà ammonito, l’espulsione rimarrà in vigore soltanto per i falli violenti o per il fallo di mano sulla linea di porta».
Evidentemente l’arbitro Mangani di Arezzo non ha recepito tale disposizione e ciò ha messo in seria difficoltà la Neania Casteldelpiano che è stata costretta a giocare buona parte della ripresa in inferiorità numerica, vanificando così gli sforzi compiuti che si erano materializzati con gli splendidi gol realizzati nel primo tempo da Fabbri e Pioli.
Paolo Mastracca
Il finale della partita di Casteldelpiano tra la Neania e il San Quirico d’Orcia difficilmente verrà dimenticato per un epilogo pazzesco e incredibile che ha rovesciato le sorti della partita e probabilmente anche quelle del campionato di Prima categoria. Basti pensare che al 92’ la Neania Casteldelpiano era in vantaggio per 2 a 1 ed era virtualmente salva. Contemporaneamente l’Aurora Pitigliano aveva già terminato la propria partita vincendo per 2 a 0 contro l’Argentario ed era nuovamente in testa alla classifica con due punti di vantaggio. Poi sono arrivati i 60 secondi che hanno cambiato il corso della storia del campionato.
In neanche un giro completo di lancette Inciocchi subentrato in campo da pochi minuti al posto di Federico Guidotti ha realizzato una doppietta, forse ha stabilito un record di velocità ma sicuramente in un attimo ha spedito la Neania Casteldelpiano dal paradiso all’incubo dei playout ed ha fatto trovare l’Aurora Pitigliano da capolista con più due a inseguitrice con meno uno.
È incredibile come tutto ciò sia potuto avvenire in un arco temporale così ristretto e infatti emozioni talmente ravvicinate hanno prodotto l’effetto di mandare in estasi la tifoseria del San Quirico d’Orcia e far precipitare nello sconforto i supporters della Neania Casteldelpiano e dell’Aurora Pitigliano che a distanza stentavano a credere quello che era successo.
A fine partita l’allenatore della Neania Casteldelpiano Vittorio Gaggi non si è tirato indietro ed ha parlato in maniera schietta: «Noi ci abbiamo messo molto del nostro commettendo una serie di errori ma l’errore più grave che ci è costato la sconfitta è stato commesso dall’arbitro (signor Mangani di Arezzo ndc)».
Mister Gaggi specifica di non riferirsi ai due rigori concessi al San Quirico d’Orcia: «I penalty potevano starci ma non posso accettare la gratuita espulsione di Arilli che ci ha costretto a giocare buona parte del secondo tempo in inferiorità numerica». Vittorio Gaggi definisce la decisione del direttore di gara quasi un errore tecnico: «Le disposizioni impartite sono proprio quelle di evitare l’espulsione in simili frangenti, invece la decisione adottata va proprio nel senso contrario».
In effetti a inizio di stagione tale regola era stata spiegata nel dettaglio anche dal responsabile tecnico dell’Aia Alfredo Trentalange che aveva detto: «per il cosiddetto fallo da ultimo uomo sarà concesso il rigore se il fallo è in area e il giocatore sarà ammonito, l’espulsione rimarrà in vigore soltanto per i falli violenti o per il fallo di mano sulla linea di porta».
Evidentemente l’arbitro Mangani di Arezzo non ha recepito tale disposizione e ciò ha messo in seria difficoltà la Neania Casteldelpiano che è stata costretta a giocare buona parte della ripresa in inferiorità numerica, vanificando così gli sforzi compiuti che si erano materializzati con gli splendidi gol realizzati nel primo tempo da Fabbri e Pioli.
Paolo Mastracca
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