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Fornaro domina sull’Arcipelago

Fornaro domina sull’Arcipelago

Il velista maremmano taglia il traguardo della regata sul prototipo Sideral 931

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TALAMONE. Andrea Fornaro sul prototipo Sideral 931 ha vinto la regata Arcipelago 650 per barche di classe mini 650 in doppio assieme al co-skipper Oliver Bravo De Laguna nella categoria dei proto. Il velista maremmano con questo successo è balzato al comando del ranking mondiale 2017 della categoria grazie anche al 2° posto ottenuto alla Mini Golfe.

Vincitore assoluto della regata organizzata dal Circolo della Vela di Talamone il P3 di Rémi Aubrun (già visto in coppia con Giancarlo Pedote nel 2012 su Prysmian) sull'imbarcazione di serie Alternative Sailing che ha tagliato il traguardo nella notte fra sabato e domenica precedendo di sei ore Fornaro e il resto della flotta. In una regata caratterizzata dal pochissimo vento, e che ha costretto gli organizzatori a modificare il percorso con un ritorno diretto a Talamone nella seconda parte della competizione, Fornaro è soddisfatto di questa prima regata italiana della stagione nonostante le difficoltà dovute a una messa a punto avvenuta praticamente in acqua, visto che la barca è uscita dal cantiere solamente due settimane fa ed è stata battezzata poche ore dopo alla Mini Figaro Golfe con 100 miglia in solitario utili per portare a casa la qualifica alla Mini Transat 2017 di ottobre.

«Durante la regata - spiega Fornato - l'orecchio era sempre teso a nuovi rumori e tanto è stato lo sforzo di messa a punto della barca. Questa edizione dell'Arcipelago 650 è stata caratterizzata quasi sempre da bolina con pochissimo vento, condizione che ci ha fatto faticare molto. La parte finale invece è stata bella perché la barca si è distesa rivelando tutte le sue potenzialità e finalmente siamo riusciti ad assaggiare le prestazioni di questo proto. La lista lavori è davvero molto lunga ma come sempre sono ottimista».

Adesso continua la messa a punto della barca.

«L’obiettivo finale non va mai perso di vista ed è quello di finire la Mini Transat che è una regata lunga e molto dura - conclude Andrea - ad oggi abbiamo riportato delle avarie legate alla gioventù del progetto, che sono avvenute in regate molto corte e in acque protette, per questo non hanno comportato il ritiro che sarebbe avvenuto durante le prove in Oceano». Prossima tappa il gran premio d’Italia a Genova.

Michele Nannini

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