Il Tirreno

Grosseto

Chiara nella storia La prima grossetana con l’oro mondiale

Cross: ha conquistato il titolo negli 8 km in Sud Corea Tre medaglie d’argento e un quinto posto per gli altri master

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GROSSETO. Storica affermazione di Chiara Gallorini ai Mondiali di atletica Master in svolgimento a Daegu, in Sud Corea. La mezzofondista della Track & Field ha conquistato, nella otto chilometri di cross, il primo titolo mondiali per un atleta grossetano, in una giornata impreziosita dall’argento di Francesco Scafuro, Renato Goretti e Paolo Pellegrini, con un quinto posto del presidente Ernesto Croci.

La vita inizia a quarant’anni. Chiara Gallorini, 43 anni, che ha messo al collo il primo oro mondiale, dopo i due titoli europei conquistati due anni fa a Grosseto, fino all’ottobre 2014 era una mamma di due figli, felicemente sposata e conduceva una vita tranquilla.

L’atletica era stata la sua vita dal 1985, quando aveva undici anni, fino al 1995. Un periodo di grandi soddisfazioni, con qualche convocazione per le nazionali giovanili, ma che sembrava messo nell’album dei ricordi, fino a quanto Ernesto Croci non l’ha convinta a rimettersi in gioco, a dimostrare a se stessa quanto poteva dare ancora al suo amato sport. E di strada in questi due anni e mezzo Chiara ne ha fatta. Basta scorrere il suo medagliere: due titoli e 4 bronzi ai campionati italiani, due ori e due bronzi in Europa, prima del titolo di campionessa mondiale della categoria F40, arrivata ieri al termine di una gara perfetta.

La Gallorini ha confermato le condizioni di forma strepitose mostrate nelle ultime settimane e con un 33'04'' ha vinto senza problemi, rifilando 51 secondi alla coreana Park e addirittura 3 minuti e 26 secondi alla terza classifica, la ceca Borovickova. Una prestazione di assoluto rilievo, leggermente inferiore cronometricamente a quella della vincitrice della F35.

Nella 3 km di marcia Francesco Scafuro (M35) è stato buon secondo (13'11"82) alle spalle dell’imprendibile Castro (12'48"72), ma davanti all'altro italiano, Sapunov (14'09"61). Nella M40 quinto posto per Ernesto Croci (14'19"58), in una gara senza italiani sul podio (Gianmauro è stato 4°).

Dagli 8 chilometri di cross sono arrivate due medaglie nella M65 con Renato Goretti (37'57") e Paolo Pellegrini (36'19") sono stati inseriti nella squadra del neocampione del mondo Rolando Di Marco e hanno dato il loro importante per portare l'Italia ad una medaglia d'argento non preventivata. Nelle prossime ore entreranno in pista anche Gino De Lello (che ha scelto di fare i 10 km di marcia) e Giovanni Mariotti, al via nel giavellotto. Gli altri cinque si cimenteranno in altre gare, cercheranno di bissare o migliorare il risultato di ieri.

«Questi risultati - esulta il presidente della Ernesto Croci - sono figli di un progetto nel quale credeva nessuno e sul quale abbiamo investito molte risorse dal punto di vista economico ed organizzativo. Per questo siamo doppiamente contenti per questa giornata storica: mai in passato un tesserato per una società di atletica grossetana è riuscito a laurearsi campione del mondo. Ci confermiamo tra le società più importanti d’Italia e il Mondiale è appena all’inizio: si concluderà sabato». «Chiara - aggiunge Croci - ha scelto il giorno giusto per fare la gara migliore della sua carriera da master. Scafuro è andato vicinissimo all’oro. E bello è stato anche l’argento di Goretti e Pellegrini L’unico fuori dal podio sono stato proprio io. Forse potevo sperare in un tempo migliore, non in un migliore piazzamento. Sono contento perché in questa trasferta devo anche fare il presidente».

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