Toscana
«Gli unici professionisti qui siamo noi»
Lo sfogo di mister Federici nel giorno della visita dei rappresentanti Aic. Gaggioli: «Tutto il nostro sostegno ai ragazzi»
GROSSETO. Ennesimo capitolo della novella di Fc Grosseto: la squadra ieri pomeriggio si è ritrovata davanti al Carlo Zecchini, chiuso come al solito. In teoria per la ripresa degli allenamenti. In pratica, per incontrare i vertici della Aic, rappresentati dal delegato nazionale, Giorgio Gaggioli e dall’avvocato Ilaria Pasqui.
«Siamo venuti per constatare, una volta ancora, l’impossibilità di potersi allenare - spiega Gaggioli - Una squadra che è da sola con il proprio allenatore, senza un rappresentante della società che è completamente assente. Una situazione che abbiamo già segnalato per due volte e questa sarà la terza. Siamo qui per confermare ai giocatori tutto il nostro sostegno. Una squadra formata da ragazzi encomiabili per come si stanno comportando. Per la loro infinita disponibilità, malgrado non percepiscano un euro ormai da mesi. Noi non possiamo fare altro che segnalare questo, una volta ancora, alla Lega Nazionale Dilettanti, nella speranza che quanto prima si possa avere una risposta. Certo, sarebbe importante poter arrivare al termine della stagione, ma mi sembra di capire che ormai manchino tutti i presupposti per poterlo fare. D’altra parte, vogliamo tutelare i giocatori, anche da possibili infortuni; non si allenano ormai da settimane e, se dovessero giocare, rischierebbero anche seriamente di farsi male. Senza neanche un medico, uno staff, senza contare che già ci sono degli infortunati. Purtroppo ripeto, ad oggi non abbiamo avuto risposte da nessuno, tanto meno dalla società. Ma neppure ripeto, dalla Lega».
Poi, è la volta del tecnico, Bruno Federici: «Noi siamo qui, una volta ancora e purtroppo, una volta ancora, non c’è modo di potersi allenare. Siamo completamente soli e abbandonati e voglio dirlo, in questa faccenda, siamo gli unici a comportarsi da professionisti. La verità è che manca il rispetto per questi ragazzi che, voglio ricordare, hanno tutti al massimo 20 anni. Ma di che stiamo parlando? Trovo allucinante anche il fatto che nessuno voglia consentire loro di potersi allenare. Così come trovo ridicole le voci che dicono che il sottoscritto avrebbe già riscosso. Ma cosa? Sono 6 mesi che Bruno Federici non vede un soldo, altro che chiacchiere. Ma mi dite come faccio a abbandonare questi ragazzi? Comunque, domani (oggi, ndr), alle 14.30 ci ritroviamo e da qualche parte ci alleneremo». Probabilmente, al Parco Giotto, per una seduta almeno atletica.
E domenica giocherete? «Non ne ho idea. Fin quando non ci dicono di restare a casa, noi faremo il nostro dovere». Probabile a questo punto che domenica si ripeta la scena già vissuta in occasione del match non disputato con il Gavorrano. Poi, stando ad alcune indiscrezioni, tutto potrebbe concludersi già la settimana prossima, prima insomma di arrivare alla quarta partita in stagione non disputata.
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