Gioco
I vertici nazionali dell’Aic incontrano i biancorossi
L’assocalciatori è preoccupata per la mancanza di allenamenti Intanto i genitori di Juniores e Allievi chiedono lo svincolo immediato dei figli
GROSSETO. Stavolta la prima squadra torna in città. Questo pomeriggio il Grosseto si ritrova alle 14.30 allo stadio Zecchini, in linea teorica, per la ripresa degli allenamenti. In pratica per un incontro con i vertici nazionali della Aic (l'assocalciatori), convocati dal loro delegato regionale, Vincenzo Sabatini. È prevista insomma una visita di persona dei dirigenti romani della associazione dei calciatori, per verificare di persona quanto sta accadendo ai propri tesserati. Ovvero l'impossibilità di svolgere il proprio lavoro, cioè allenarsi regolarmente e non certo per negligenza o colpa dei giocatori stessi.
Una forma di tutela per la rosa biancorossa che sarebbe anche pronta a tornare in campo per la volata finale del campionato. Sono preoccupati i giovani biancorossi, soprattutto per il futuro sportivo e, quindi, lavorativo. Un lungo periodo di immobilismo infatti, non può certo giovare alla propria carriera. Di chi insomma ha scelto di fare il calciatore di professione. Mister Federici, tecnico del Grosseto, spera comunque di riuscire a far allenare i suoi ragazzi, in qualche modo. Ma ben difficilmente si apriranno le porte di un qualche impianto sportivo e la possibilità di arrivare sino a domenica prossima, al match con la Lavagnese, in queste condizioni, diventa sempre più concreta.
La società biancorossa ha risposto, nella notte tra martedì e mercoledì, alla nota del Comune, nella quale veniva spiegato quanto dovesse pagare FC Grosseto, per ogni singolo evento, per usufruire la domenica dello stadio Zecchini; 1200 euro. L’Fc del presidente Pincione, in una nota, ricorda che il Comune sarebbe debitore di Fc Grosseto, per una somma di 3.378,37 euro (riferito a una delibera comunale dello scorso luglio) e mai liquidata alla stessa Fc. Si chiede in pratica di scalare i 1.200 euro da quella cifra, secondo i principi di corrispettività e di conguaglio. FC Grosseto spera, insomma, di giocare in casa almeno 2 delle ultime 4 gare interne del campionato, utilizzando quei 3mila e passa euro come una sorta di credito da scalare. La palla, passa così di nuovo al Comune, mentre il tempo passa e il rischio concreto che la partita non venga giocata, diventa sempre più grande. Anche perché per allestire la gara di campionato, non basta certo soltanto un custode che venga ad aprire lo stadio. Ma c’è tutto un contorno da organizzare che rimane alquanto nebuloso, sul chi e come dovrebbe occuparsi dell'aspetto appunto organizzativo.
LA REPLICA DI ROSSI. «C’è un contenzioso in atto - è la risposta dell’assessore Fabrizio Rossi - Il Comune non può fare compensazioni. Ribadiamo inoltre quello che abbiamo comunicato nei giorni scorsi»:
Scendono sul piede di guerra anche i genitori di quei pochi ragazzi rimasti in biancorosso e facenti parte delle rose di Juniores e Allievi, con una richiesta rivolta all'ufficio tesseramenti del comitato regionale della Toscana della Lnd, nella quale si chiede lo svincolo immediato dei propri figli da FC Grosseto. Famiglie giunte allo stremo e stufe di vedere i propri ragazzi non solo non poter giocare a calcio, ma soprattutto stufe di vederli subire questa situazione, nella quale alla fine proprio i più giovani, sono le vittime.
Paolo Franzó
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