Il Tirreno

Grosseto

Coni, il Comune dice no a Sportamico

Giannini: «Ci hanno riferito che non ci sono soldi, avevamo chiesto 20.000 euro per cinque mesi». Sono pronti duemila bambini

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GROSSETO. Quest’anno a Grosseto non si svolgerà Sportamico. La conferma, anche se non definitiva, arriva direttamente dal Coni di Grosseto dopo che il delegato provinciale Daniele Giannini si è sentito dare un secco no dall’assessore comunale allo sport, Fabrizio Rossi, alla richiesta di un budget per poter avviare il progetto per il 2017. «Non ci sono soldi - dice Giannini - è stata la risposta del Comune. Peccato perché Sportamico porta un indotto considerevole tra bambini e famiglie che ricade positivamente sul territorio».

Non sarà solo il capoluogo a dare defezione: fra i 28 comuni che vi hanno sempre preso parte anche altri comprensori piuttosto popolati come Gavorrano e Manciano non hanno aderito ma è certo che l’assenza di Grosseto fa notizia specie se rapportata al successo che l’iniziativa del Comitato olimpico nazionale ha riscosso ad ogni edizione in maremma come in tutta Italia.

Anche a questa erano già pronti circa 2.000 bambini del comune e delle frazioni che da gennaio a maggio (mese della classica festa conclusiva con tanto di cerimonia al campo Zauli) avrebbero dovuto seguire istruttori e tecnici specializzati nell’avviamento alle discipline sportive più comuni; ma alla richiesta di un finanziamento dal Coni provinciale, il Comune di Grosseto ha risposto picche.

«Quello che vogliamo sottolineare - dice Letizia Fanara, coordinatrice tecnica Coni Grosseto - è che il budget richiesto ricade esclusivamente su tecnici ed istruttori che lavorano nel comune». L’anno scorso, sono stati destinati quasi 70 mila euro ad esperti istruttori e docenti di educazione fisica coinvolti in Sportamico, cifra che nel 2017 si abbassa a quota 40 mila.

«Avevamo chiesto circa 20.000 euro - riprende il delegato provinciale Coni - per cinque mesi di progetto ma per ora niente da fare». L’avviamento allo sport è un motore importante per giovani, scuole e società che però rischia di bloccarsi per motivi burocratici, che in caso di ripensamento dell'amministrazione comunale potrebbe sì partire sebbene in ritardo.

«Farò un ultimo tentativo con l’assessore Rossi - aggiunge Giannini - vedremo come andrà». Sportamico, iniziato a gennaio, poggia su 18 comuni partecipanti, oltre 2.800 bambini e 205 classi. Ma ci sono anche altri due progetti scolastici ludico-sportivi attivi in maremma per giovanissimi che stanno dando esiti positivi per le scuole primarie: Sport e Scuola compagni di banco, promosso da Regione Toscana, Ufficio scolastico regionale Miur e Coni Toscana che frutta 2100 studenti e 114 classi prime e seconde e Sport di Classe, di caratura nazionale nato grazie all’accordo Miur, Coni e Presidenza del Consiglio ed in cui la provincia di Grosseto vanta 1.366 alunni e 75 classi terze-quarte-quinte.

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