Finanza
In casa Roselle ancora polemiche sull’arbitro
Eccellenza: contro il Piombino i biancocelesti sono rimasti in inferiorità numerica per oltre un’ora
ROSELLE. Dopo il pareggio a reti bianche contro il Piombino emergono tre tipi di considerazioni apparentemente in contrasto sulla situazione del Roselle.
La prima è la più confortante e prende spunto dalla grande prova di generosità offerta dall'intera squadra che ha saputo fronteggiare un team solido e quadrato come il Piombino in condizioni di emergenza e dovendo giocare oltre un’ora in inferiorità numerica per l’espulsione di Consonni. Un’espulsione maturata per una doppia ammonizione in cui almeno il primo cartellino giallo è sembrato abbastanza discutibile e in ogni caso Consonni non è semplicemente un giocatore del Roselle, lui è il professore, è il simbolo di questa squadra, è colui che con la sola presenza in campo trasmette carisma, personalità e mentalità vincente. Insomma, la sua non è stata un’assenza qualunque, è stata un’assenza assai pesante. Eppure la squadra ha saputo fronteggiare questa uscita dal campo inaspettata e precoce, ogni singolo giocatore ha moltiplicato le forze stringendo i denti e sputando sangue e, sebbene il Piombino abbia svolto una maggiore mole di gioco, l’occasione più ghiotta l’ha avuto il Roselle con Vento che non è riuscito a tramutare in gol un assist al bacio di Nieto.
La seconda considerazione amara ma realistica è che la capolista Seravezza rischia di prendere il largo visto che ha portato il vantaggio a tre punti e appena due settimane fa era indietro di due lunghezze. Dopo le stesse partite del girone di andata la situazione era identica ma adesso rimangono meno partite e a 6 giornate dalla fine tre punti di vantaggio pesano moltissimo.
La terza considerazione prende spunto da un fatto che potremmo definire bizzarro oppure curioso, sicuramente poco comprensibile. Non si comprende infatti il motivo per cui ad arbitrare la partita sia stato designato il signor Lencioni della sezione di Lucca quando le due squadre sono in competizione con il Seravezza, squadra lucchese, per vincere il campionato. L'allenatore del Roselle Michele De Masi l’ha definita «una scelta inopportuna e poco intelligente»; il ds Giuliano Dragoni ha commentato con un mix tra ironia, sarcasmo e tono polemico: «Il Seravezza è forte e vincerà sicuramente il campionato, non ha bisogno di queste strane designazioni per vincere un campionato che deve vincere per forza». In effetti non si comprendono i motivi di una scelta che in ogni caso offre lo spunto per valutazioni polemiche visto che in Toscana esistono molte sezioni arbitrali e spesso per le gare di cartello in questa fase della stagione arrivano anche designazioni da fuori regione. Nel caso specifico non si può neanche immaginare che la scelta sia stata fatta nell’ottica di un contenimento delle spese visto che Lucca non si trova in prossimità di Grosseto e allora tanto valeva designare un arbitro che arrivava da un’altra sezione, tanto è vero che il Seravezza, in maniera opportuna, non è mai stato arbitrato da un direttore di gara della sezione Aia di Grosseto.
Paolo Mastracca
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