Il Tirreno

Grosseto

I due volti di Banca Cras al Capannino

di Michele Nannini
I due volti di Banca Cras al Capannino

Primo tempo da festival degli orrori, secondo da campioni: così gli azzurri hanno vinto la sfida con il Sandrigo

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FOLLONICA. Come dr. Jekyll e mr. Hyde. Un tempo da festival degli orrori e un altro da squadra vera, per battere il Sandrigo è bastato ma per continuare il campionato con qualche velleità di certo servirà fare molto meglio. Banca Cras torna al successo contro i vicentini fanalino di coda, piegati per 7-3 grazie a un secondo tempo più accorto e preciso della prima frazione, infarcita di errori e leggerezze che hanno fatto andare su tutte le furie coach Paghi.

Non era certo la partita dalla quale ricevere gli stimoli migliori: il Sandrigo è ultimo con dieci sconfitte in dieci trasferte (adesso undici) e ormai da tempo rassegnato al ritorno in A2, però non ha mai rinunciato a voler restare in partita, cercando di sfruttare le occasioni concesse dal Follonica finché la retroguardia e le parate di Dal Zotto hanno retto. Poi, inevitabile, quando Banca Cras ha aumentato il ritmo del gioco ma soprattutto è riuscita a non sbagliare le cose semplici la partita si è virtualmente conclusa con il break a inizio ripresa firmato da Marinho e Federico Pagnini.

Tanti, troppi invece gli errori nella prima frazione, iniziata comunque col piede giusto grazie al vantaggio di Marinho al 6’ su azione di contropiede e conclusione in diagonale in piena area. Dal Zotto fa buona guardia vanificando i tentativi azzurri, la partita si trascina stancamente fino al 15’ quando il blu a Poletto manda Marinho sul dischetto che coglie la traversa, poi in power play inizia la sagra dell’errore con il Follonica che fa addirittura fatica a inquadrare la porta (spesso vuota).

Anche qualche facile contropiede nel taccuino delle occasioni mancate, inevitabile che a fil di sirena Bordignon trovi il pareggio con un tiro da fuori tutt'altro che irresistibile. Nella ripresa il Follonica cambia registro e inizia finalmente a sbagliare di meno; prima occasione dopo dieci secondi con Pagnini che manda fuori il rigore per fallo su Fantozzi, poi dal 3' al 5' arriva il tris che chiude i conti: Marinho insacca da due passi su schema da punizione e in contropiede, poi Pagnini al volo sempre in contropiede fa 4-1. Quello che nel primo tempo non riusciva nella ripresa fila via liscio senza quasi alcun problema, estemporaneo il diagonale su ripartenza di Poletto per il 4-2, nella fase centrale Banca Cras controlla e seppur con qualche leggerezza nel possesso di palla chiude i conti anche grazie alle tre espulsioni rimediate dai giocatori del Sandrigo. Marinho di prima fa 5-2 sul blu di Pozzato, Pagnini trasforma il rigore dopo il fallo (e l’espulsione) di Dal Zotto su Saavedra, Marinho sbaglia il tiro libero del decimo fallo del Sandrigo e Saavedra trasforma in gol l’assist di Paghi in contropiede.

Il rigore di Brendolin rende meno amaro il ko dei vicentini, negli ultimi due minuti si va due volte sul dischetto senza che né azzurri né ospiti segnino, prima della sirena c'è anche spazio per il debutto in A1 di Serse Cabella, 16 anni.

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