Sicurezza
Lo stadio è tornato in mano al Comune
Ieri la riapertura dei cancelli, come ordinato dal giudice. Rossi: «Faremo l’inventario, dobbiamo rimetterlo in sicurezza»
GROSSETO. Il Comune di Grosseto è tornato ieri mattina in possesso dello stadio Carlo Zecchini e del sussidiario Nilo Palazzoli, dopo aver ricevuto dal giudice il via libera. L’Fc Grosseto, che aveva in gestione i due impianti dal 28 agosto, è stato sfrattato per morosità.
Ad aprire i cancelli degli impianti è stato l’assessore allo sport Fabrizio Rossi, accompagnato dal collega di giunta Fausto Turbanti, dall’avvocato Roberto Bottoni che tutela le ragioni dell’amministrazione e dai tecnici dell’ufficio sport. A seguire l’operazione anche un gruppo di tifosi. Dopo le dimissioni dei collaboratori del presidente Max Pincione non c’è stato nemmeno bisogno dell’intervento della forza pubblica (era comunque presente la polizia municipale) o del fabbro. I dirigenti comunali hanno dato l’incarico all’ex magazziniere Claudio Bocchi di riconoscere le chiavi per entrare negli impianti.
«Lo stadio è un bene di tutti i grossetani - ha detto Fabrizio Rossi - e noi lo vogliamo tutelarlo in vista dei prossimi appuntamenti, a cominciare dagli Europei juniores di atletica leggera».
Ripreso il possesso dello stadio dopo una telenovela infinita con l’Fc Grosseto, fatta di ultimatum, trattative, minacce e querele, il Comune pensa al futuro dei due impianti sportivi.
«I nostri tecnici - dice ancora Rossi - si sono messi subito al lavoro per fare un inventario, una stima delle spese da effettuare per rimettere a norma lo Zecchini. I rapporti con la società? Noi abbiamo ripreso lo stadio, ma vale ancora la disponibilità che il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha rilasciato prima dell’inizio della stagione agonistica. Il fatto che Pincione non abbiamo mai pagato il canone pattuito per la convenzione della stagione 2015-2016 (circa dodicimila euro), l’elemento scatenante per lo sfratto, ha cambiato ovviamente gli scenari. I giocatori e il mister Bruno Federici, che hanno tutta la nostra solidarietà e vicinanza, se vogliono allenarsi devono pagare una tariffa oraria. Prima, però, dobbiamo ridare agli impianti la sicurezza che è venuta meno in queste ultime settimane, dalla scadenza della polizza di assicurazione».
Grosseto diventerà dal 20 al 23 luglio la capitale europea dell’atletica leggera, ospitando i campionati continentali Under 20. Prima del provvedimento del giudice di immediato rilascio da parte del Grosseto dello stadio c’era anche un po’ di preoccupazione per i tempi di sistemazione dello stadio per quella data. «I lavori - rassicura Rossi - prenderanno il via nelle prossime settimane e si concluderanno in tempo per l’atteso evento».
Per la sistemazione dello Zecchini (ieri apparso ingiallito ma in condizioni migliori di quanto si potesse pensare) si parla di una spesa di circa 300.000 euro, che potrebbero venire fuori da un accordo di collaborazione con la Federatletica presieduta da Alfio Giomi. «Ci metteremo intorno ad un tavolo - spiega l'assessore allo sport - e valuteremo il da farsi».
L’attenzione degli sportivi è però rivolta già da ora alla prossima stagione: «Stiamo lavorando per trovare la migliore soluzione possibile. La nostra intenzione è quella di ridare il calcio, quello che conta a Grosseto». Per il momento sembra prematuro parlare di Gavorrano, che deve conservare sette punti di vantaggio sulla Massese (prossimo avversario del Grosseto) in nove giornate per festeggiare il ritorno in Lega Pro, o del Roselle, che sta duellando con il Serravezza per la promozione in serie D. Le due squadre potrebbero riportare in Maremma un calcio di qualità, mentre per quello che riguarda una società Grosseto bisognerà prima attendere gli sviluppi dell’incredibile situazione che sta vivendo la Football Club, sull’orlo del baratro ad appena un anno e mezzo dalla sua nascita.
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