Italia
Roselle, asse difensivo da ridisegnare Contro il Gambassi doppia assenza
ROSELLE. Il Roselle riceve il Gambassi con l'asse centrale della difesa da ridisegnare a causa delle contemporanee assenze di Franchi, tornato malconcio da Camaiore (distorsione al ginocchio), e...
ROSELLE. Il Roselle riceve il Gambassi con l'asse centrale della difesa da ridisegnare a causa delle contemporanee assenze di Franchi, tornato malconcio da Camaiore (distorsione al ginocchio), e Mesinovic che non ha ancora recuperato dall’infortunio.
Durante la settimana l’allenatore Michele De Masi ha provato ad adattare Matteo Gorelli in quel ruolo e probabilmente sarà lui a essere schierato al centro della difesa. Non ci sarà neanche Cosimi che deve osservare un turno di stop per squalifica e nella seduta di allenamento di venerdì si è infortunato anche il portiere Di Roberto.
Questo forfait inaspettato farà schierare tra i pali l’esperto Cipolloni ma l'assenza di Di Roberto comporta il rischio di rimanere scoperti in porta in caso di un contrattempo dell'ultimo momento.
La buona notizia arriva dal rientro di Bartalucci e dal fatto che Nieto e Vento sono in grande spolvero. Domenica scorsa una doppietta ciascuno ha permesso al Roselle di sbancare il campo del Camaiore che pregustava il colpo a sensazione dopo essere passato in vantaggio nei minuti iniziali della partita. L’allenatore Michele De Masi sembra intenzionato a dare fiducia in attacco alla collaudata coppia Nieto-Vento con il primo lanciatissimo verso il titolo di capocannoniere e Vento che sta confermando di essere una spalla straordinaria pronto a colpire con gol preziosi. Il Gambassi è un avversario da prendere con le molle, se in settimana il giudice sportivo non gli avesse tolto tre punti a tavolino a causa dell'errato utilizzo di un fuoriquota nella partita contro il San Marco Avenza adesso la compagine fiorentina sarebbe in piena zona playoff.
De Masi non si fa illusioni: «Il Gambassi è una squadra solida che sta facendo bene. Ogni partita ha un elevato livello di difficoltà. Affrontare il Seravezza o il Pietrasanta fa poca differenza, da ora in avanti ogni avversario è agguerrito».
Paolo Mastracca
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