Toscana
Manciano, il tabù Niccolai difficile da sfatare nel derby
Promozione: i biancorossi se la vedono con un San Donato in grande spolvero Prova del fuoco per l’Albinia, Fonteblanda aspetta il fanalino Rosignano
MANCIANO. Manciano-San Donato è un derby dove si intrecciano opposti interessi di classifica. I biancorossi di Antonio Morello non hanno mai vinto in casa, il Niccolai è diventato un tabù da sfatare e il 2017 è iniziato come un incubo con la doppia sconfitta per 3-0 contro il Picchi e per 4-0 contro il Forcoli. Sarà assente Abelli per squalifica, ma per il Manciano è prioritario muovere la classifica.
Situazione diametralmente opposta in casa del San Donato, i biancoverdi sono terzi in classifica e sono reduci da due esaltanti vittorie in rimonta che hanno galvanizzato l’ambiente. Contro il Forcoli Lupi e compagni si sono imposti per 3 a 2 dopo essere stati sotto di due gol e domenica scorsa la vittoria per 4 a 1 sul Fratres Perignano è stata confezionata dalla rete di Rispoli e dalla tripletta di bomber Angelini. Nella trasferta di Manciano Cinelli è alle prese con il problema dei fuoriquota: non sono presenti Catella e Tonini a causa dell'influenza e ha dato forfait Belijou che non si è ripreso dopo una botta al fianco.
Daniele Cinelli dovrà valutare con attenzione le soluzioni da adottare: si tratta di un derby e la partita non è affatto semplice. «Ci vorrà il migliore San Donato - dice Cinelli - le squadre con l’acqua alla gola sono difficili da battere».
Prova del fuoco per l’Albinia che riceve la visita della capolista San Miniato Basso. Il pronostico sembra sbarrato per i rossoblù ma l’allenatore Carlo Minucci ha la ricetta pronta: «Il Combi deve diventare un inferno, altrimenti sarà molto duro raggiungere la salvezza». Dopo avere esordito vittoriosamente in panchina con la vittoria di sette giorni fa contro la Pro Livorno Carlo Minucci è atteso al battesimo casalingo dove spera di riuscire ad esaltare la sua squadra.
«L’atmosfera che si respira è buona e tale clima può aiutarci», è il pensiero del mister, le cui parole hanno trovato riscontro nel capitano Federico Sgherri che malgrado la squalifica che lo terrà lontano dal campo fino al termine del campionato è andato ad allenarsi con la squadra giovedì riportando buone sensazioni.
Minucci non potrà contare sullo squalificato Kacka e sul giovane Moschetto, un interessante fuoriquota classe 1999, costretto allo stop per infortunio. Una partita opposta per il coefficiente di difficoltà ma altrettanto delicata attende il Fonteblanda che gioca all’Orlando Armenti contro il fanalino di coda Rosignano. In palio c'è una buona fetta di salvezza e l’allenatore Francesco Ripaldi non fa troppi giri di parole per esprimere il proprio pensiero: «Occorre vincere questa fondamentale partita». Rientrano in squadra Melchionda e Falciani che hanno assorbito i rispettivi infortuni. Assenti Lubrano per squalifica e Giani per infortunio a cui si aggiungono i forfait dei due fuoriquota Montefusco e Quinonez.
Paolo Mastracca
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