Italia
Il sogno si infrange sul palo Roselle, addio Coppa Italia
La sfida tra le big dell’Eccellenza risolta ai rigori in favore del Baldaccio Bruni Partita condizionata dalla superficie ghiacciata di parte del campo sintetico
FIRENZE. S’infrange sul palo il sogno del Roselle di vincere la coppa Italia del campionato d’Eccellenza Toscana.
Allo stadio Due Strade di Firenze a trionfare ai calci di rigore, finale 5-4 dopo il 2-2 dei supplementari, sono gli aretini del Baldaccio Bruni. Una partita condizionata in parte dal campo sintetico, che, sotto la tribuna centrale, ha reso la vita impossibile ai giocatori, con la superficie ghiacciata e scivolosa.
Il Roselle sfoggia una maglia speciale celebrativa ed è accompagnato a Firenze da un buon numero di tifosi. Fin dall’inizio a prendere in mano la partita è il Baldaccio, più intraprendente.
Il Roselle, invece, almeno per tutto il primo tempo soffre, come attanagliato dalla troppa tensione. Dopo una conclusione dalla distanza del Baldaccio, Raito in girata all’8’ sugli sviluppi di un corner mette di poco a lato. Il Baldaccio Bruni passa al 13’ con un’azione decisamente bella che prende d’infilata la retroguardia grossetana. D’Urso vede lo scatto al limite dell’area di Terzi e lo serve sulla corsa: il centravanti brucia il diretto avversario e lascia partire al volo una saetta che si insacca sotto la traversa, dove Cipolloni proprio non può arrivarci. La rete è come una doccia gelata, ben più della temperatura dello stadio Bozzi, e mette in crisi il Roselle, che s’affida ai lanci lunghi, dove Nieto viene sovrastato da Poponcini e Rosati. Il centravanti termale ci prova da fuori al 35’: Giovagnoli para facile. Lo stesso fa Cipolloni, prima su D’Urso al 39’ e poi su Quadroni. In chiusura di tempo al 44’ il Baldaccio Bruni per poco non la combina grossa. Sul lancio al limite dell’area Minocci nel tentativo di rinviare lungo svirgola clamorosamente. Ne viene fuori un pallonetto maligno, e solo un grande colpo di reni di Giovagnoli, in ripiegamento, evita un clamoroso autogol, andando a smanacciare a fil di palo. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero, Consonni serve Nieto, che sparacchia a lato. Il thè caldo negli spogliatoio fa bene al Roselle, che rientra in campo con un altro piglio. Dopo il tiro di Bindi e quello di Nieto alle stelle, i biancocelesti trovano il pari. Corre il 3’ e Faenzi addomestica al limite e calcia in porta: la deviazione di un difensore manda la palla verso l’angolino destro e Giovagnoli è battuto. La gioia maremmana dura però pochissimo. Bartalucci al 5’ fa Harakiri: il retropassaggio di alleggerimento verso Cipolloni è purtroppo un tocco morbido e sulla traiettoria si avventa Bindi che salta netto il portiere e deposita indisturbato nella porta vuota il 2-1. Il Roselle ha però orgoglio da vendere: a caricarsi la squadra sulle spalle è il veterano Gigi Consonni. Un giro d’orologio e la punizione quasi dal vertice destro dell’area di rigore è sulla mattonella preferita per il suo mancino. Il tiro di Consonni è come quello dei bei tempi, con la parabola che scavalca la barriera e va a morire quasi all’incrocio dei pali sull’angolo lontano. Un gol fantastico, che toglie subito dall’imbarazzo tutta la squadra e ridà fiato e speranze. Al 17’ mister Bendetti è allontanato per proteste con la partita che cala progressivamente d’intensità e ritmo. Si va così ai supplementari, con Cipolloni che salva al 116’ sul tiro a botta sicura di Terzi. Poi la lotteria dei rigori che premia il Baldaccio Bruni.
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