La protesta
Quella vittoria in rimonta che vale la zona playoff
Il San Donato ricomincia alla grande grazie a Pira, l’uomo del secondo tempo, e a Lupi, il gladiatore
SAN DONATO. Qual è calcisticamente il modo migliore di iniziare il nuovo anno?
È sicuramente quello di vincere una importante partita in rimonta, preferibilmente rimontando due gol.
Solitamente queste situazioni rientrano prevalentemente nel campo dei desideri che non vengono esauditi ed invece il San Donato c’è riuscito ritagliandosi un inizio 2017 entusiasmante e regalandosi una classifica che offre alla squadra del presidente Luca Teglia un prestigioso piazzamento in zona playoff.
La partita casalinga contro il Forcoli non era iniziata sotto i migliori auspici, dopo la prima mezz'ora i biancoverdi erano sotto di due gol e sembravano non avere ancora smaltito i panettoni del periodo natalizio.
Invece un poco alla volta il San Donato ha ritrovato il ritmo giusto ed il gol allo scadere del primo tempo realizzato da Rigutini dopo il palo preso da Angelini ha dato consapevolezza alla squadra che l'impresa era possibile.
Nel secondo tempo la storia e l'inerzia del match è cambiata, il San Donato ha dettato legge imprimendo un diverso ritmo alla gara anche grazie al contributo di Pira che è ormai l'uomo del secondo tempo, colui in grado di far cambiare il passo alla squadra quando entra in campo a partita iniziata.
Lupi ha confermato di essere quel gladiatore che non ci sta a perdere, la sua grinta si è trasmessa alla squadra come se fosse un perfetto effetto domino e dopo la rete del pareggio firmata da Savini è stato proprio Lupi a confezionare la rete del definitivo 3 a 2 regalando una vittoria che vale doppio in ottica playoff e vale doppio per il modo con cui è maturata.
Negli ultimi anni il San Donato ha sempre disputato gironi di ritorno pressoché perfetti, se anche questa volta la squadra di Michele Cinelli riuscirà a tenere un rendimento magistrale nessun traguardo è precluso a questa squadra che potrebbe raggiungere un obiettivo mai centrato in precedenza dalla formazione del San Donato.
Paolo Mastracca
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
